Il consociativismo della politica piacentina, dove a livello provinciale non esistono opposizione e maggioranza, ha raggiunto oramai livelli esilaranti, una sorta di opera buffa che vede tutti i maggiori partiti fraternamente abbarbicati al governo della Provincia, gli stessi che poi alla base si presentano come avversari. Un ennesimo atto di questo teatrino piacentino che ovviamente ha il suo sì dai big che viaggiano sulla direttrice Piacenza/Roma sta andando in scena a Lugagnano Val d’Arda, precisamente nella frazione di Rustigazzo, dove ogni anno il 6 gennaio viene conferito il Premio della Bontà: il Sindaco Vincini, eletto in una lista civica che fa riferimenti ai partiti che si dichiarano di centro sinistra i quali da queste parti pare abbiano seri problemi a presentare i loro simboli alle comunali, ha inviato un messaggio whatsApp, per errore reso visibile anche ad altri e divenuto pubblico, indirizzato alla presidente della Provincia Patelli chiedendole di non delegare a rappresentare l’ente nella manifestazione un esponente della sua stessa maggioranza, Jonathan Papamarenghi, uomo di Forza Italia eletto nella lista “Centro Destra Piacentino” e delegato alla Promozione e valorizzazione dei prodotti agroalimentari e dell'enogastronomia, che del paese della Val d’Arda è stato anche sindaco.

In pratica in Provincia sono alleati ma sul territorio reale piacentino si fanno la guerra, tanto che i consiglieri comunali di opposizione al sindaco eletti anche loro in una lista dal nome civico ma di riferimento ai partiti che si dicono di centro destra, che come quelli di centro sinistra pure faticano a presentarsi in zona con i loro nomi veri, hanno deciso di non partecipare alla manifestazione.

Insomma non si possono vedere ma insieme guidano la Provincia e la gente dovrebbe avere fiducia in questi partiti?

Piacenza è la provincia di big come Foti, Bersani e De Micheli.