La Corte di Cassazione ha confermato la condanna all’ergastolo per Susanna Brescia, la donna (all’epoca quarantatreenne) era accusata di aver ucciso il marito, Vincenzo Cordì, 42 anni, papà di due gemelli nati dalla loro unione, il delitto avvenne il 13 novembre 2019 a San Giovanni di Gerace, in provincia di Reggio Calabria. Il corpo dell’uomo fu trovato carbonizzato in una zona di campagna nei dintorni del paese, era nella sua autovettura. Secondo gli inquirenti la donna avrebbe agito con la complicità dell'amante quarantunenne e del figlio, un ventiduenne, che la stessa ha avuto da una precedente relazione. Gli inquirenti ritengono che l’uomo venne tramortito e poi dato alle fiamme mentre era ancora in vita. Secondo le accuse già anni prima, nel 2016, la donna avrebbe cercato di avvelenare il marito somministrandogli barbiturici, lui si salvò grazie ad un tempestivo intervento sanitario. Secondo la ricostruzione dell’accusa, la donna avrebbe attirato Cordì in località Scialata ingannandolo, li insieme ai due complici lo avrebbe cosparso di benzina e dato alle fiamme all’interno dell’auto. La Procura ha anche ritenuto che la donna avrebbe cercato di depistare le indagini cercando di accreditare la tesi che il marito si fosse suicidato a causa di un presunto periodo di depressione. La decisione della Cassazione risale allo scorso 8 ottobre.