L’assassinio del giovane Abanoub Youssef avvenuto all’interno di una scuola a La Spezia riporta alla mente un omicidio simile avvenuto a Parma dove un altro diciottenne, Gurinder Saini, fu ucciso nel corso di una rissa tra studenti nata per futili motivi, il fatto risale il 21 dicembre del 2009 e avvenne nelle vicinanze dell’Ipsia “Levi” poco dopo la fine delle lezioni, anche Guri fu accoltellato.
L’assassino Elis Dedei, giovane albanese allora diciannovenne, accoltellò Guri, figlio di immigrati provenienti dall’India, recidendogli l’arteria femorale.
Dedei venne arrestato quasi subito, la vittima morì dopo quasi 24 ore di agonia all’Ospedale Maggiore. Il responsabile del delitto ha scontato 15 anni di reclusione per omicidio volontario, la pena gli fu ridotta di un anno dalla Corte d’appello di Bologna rispetto ai 16 comminatigli dal Tribunale di Parma in primo grado. Altri due partecipanti alla rissa patteggiarono 6 mesi con la sospensione condizionale, mentre cinque minori furono giudicati dalla giustizia minorile. Gli inquirenti appurarono che anche in quel caso l’assassino era entrato nella scuola col coltello e grazie al rito abbreviato beneficiò di uno sconto di un terzo della pena.
Guri era un ragazzo mite viveva a Soragna con la famiglia, erano venuti in Italia per lavorare nelle stalle, sono passati gli anni e nessuno a Parma ricorda questa giovane vittima, nemmeno una targa è stata apposta in sua memoria, spiace vedere che alcuni addetti che svolgono la mansione di dirigente scolastico, compreso quello dell’Ipsia, interpellati dalla stampa locale per dire la loro dopo la tragedia di La Spezia si siano dimenticati del fatto simile avvenuto nella loro città.
Salvatore Pizzo
Coordinatore Gilda degli Insegnanti Parma e Piacenza
