La creazione del parco eolico che si vuole realizzare sul Monte Crociglia tra i comuni di Ferriere nel piacentino e Santo Stefano d’Aveto, che è in provincia di Genova, sta mettendo in luce il trasversalismo politico che gli abitanti di quella parte di Emilia sopportano da anni, mentre la città metropolitana di Genova e Regione Liguria, guidate da schieramenti politici opposti, hanno già detto no a chiare lettere facendo proprio il volere dei cittadini della zona interessata, nel lato emiliano non vi sono posizioni così nette, si articolano posizioni apparentemente elaborate per non dire espressamente quel no espresso dalla popolazione. La procedura prevede che per realizzare il progetto ci sia l’assenso anche della Regione Emilia Romagna guidata da un esponente del Pd e del Ministero dell’Ambiente che è guidato da un esponente di Forza Italia, per fermare il tutto basterebbe una semplice chiara indicazione dei partiti di appartenenza, imponendo la volontà e la primazia della politica, che è sancita elettoralmente. I leader piacentini dei due rispettivi partiti di riferimento diano una precisa linea senza tergiversare in tecnicismi vari, portino avanti la posizione espressa a furor di popolo. Lo faranno o insieme continueranno a menar il can per l’aia?
