Maschicidio in Borgo Riccio a Parma: la Procura chiede il rito immediato

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Maschicidio in Borgo Riccio a Parma: la Procura chiede il rito immediato

La Procura della Repubblica di Parma ha richiesto ilgiudizio immediato perBrenda Alesandrina Fumagalli, la ventunenne italo-cubana accusata delmaschicidio del fidanzato ventottenneCristopher Gaston Ogando, di origini dominicane. Questo speciale rito processuale consente di saltare l’udienza preliminare proprio in virtù dell’evidenza schiacciante delle prove raccolte a carico dell’imputata.

I magistrati contestano alla donna l’omicidio volontario aggravato dai futili motivi, scaturiti da una cieca gelosia. L’introduzione di questa nuova aggravante delinea un quadro di estrema gravità che potrebbe costare alla ventunenne la pena dell’ergastolo.

La ricostruzione del delitto di Borgo Riccio, avvenuto la sera del 4 marzo 2026, evidenzia laferma intenzione della donna di uccidere: la vittima è deceduta all’Ospedale Maggiore dopo una notte di agonia a causa di una profonda e mirata coltellata al torace, che ha reso vano ogni disperato tentativo dei chirurghi di salvargli la vita.

Attualmente la donna si trova agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Si tratta di una misura che la Procura ha già impugnato con fermezza: il Tribunale del Riesame dovrà infatti esprimersi a breve sulla richiesta dicustodia cautelare in carcere.

La ventunenne ha tentato di difendersi sostenendo la tesi del tragico incidente domestico, parlando di un fendente partito in modo del tutto casuale durante il litigio. Una versione che gli inquirenti hannototalmente smentito e smontato grazie alle indagini e alle prove testimoniali. Tra queste spicca la testimonianza chiave di un amico della vittima, che si trovava in videochiamata con il ventottenne proprio nei drammatici istanti in cui si consumava l’assassinio.

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