
Le molestie, quelle vere, ai danni di uomini e donne vanno sicuramente perseguite, ma le visioni estremiste che si vanno sempre più diffondendo stanno portando al punto che il corteggiamento di un uomo verso una donna può essere considerato molestia o addirittura violenza: quattro donne piemontesi si sono lamentate che qualche loro collega, probabilmente attratto dalla loro procacità ed affascinato dal loro abbigliamento abbia avuto il torto di invitarle a cena, addirittura si è anche parlato di “inviti non richiesti”, come se fosse più aderente al galateo richiedere a qualcuno di essere invitato.
In pratica i loro corteggiatori (secondo loro molestatori) hanno avuto il mascolino torto di essere attratti da donne che ritengono belle…e di averlo esplicitato alle stesse, magari lo hanno fatto goffamente. Sono state lamentate anche “osservazioni indecorose”, quindi anche rimanere ammaliati dalla bellezza di una donna sarebbe una violenza, in pratica si dovrebbe codificare l’uso delle pupille per statuire quando un’osservazione è “decorosa” e quando non lo è. Come se limitare la “libertà di sguardo” fosse un fatto civile.
I signori in questione hanno inviato anche dei messaggi whatshapp per esternare i loro inviti, effettivamente sono lontani i tempi di quando gli uomini usavano inviare lettere profumate e mazzi di fiori alle donne e visti i tempi che corrono, oggi si rischierebbe l’arresto.
Anzichè parlare di violenza e molestie, basterebbe rispondere esplicitamente a questi corteggiatori non graditi di non essere interessate… in tal caso se insistessero forse si potrebbe parlare di stalking…ma ciò è troppo logico.
Sarebbe interessante sapere da queste signore come, secondo loro, un uomo dovrebbe corteggiare una donna e come una donna dovrebbe corteggiare un uomo.
Salvatore Pizzo




