Favorire l’incremento dell’istruzione universitaria dovrebbe significare mettere in atto iniziative concrete, l’unico ente che in tempi recenti ha realizzato qualcosa di palpabile in questo senso, nella zona di Gorizia, è la Camera di commercio Venezia Giulia la quale nei mesi scorsi ha indetto un bando per l’assegnazione di 30 borse di studio per gli studenti universitari di 2.000 euro cadauna e altrettante per gli studenti degli Istituti Tecnici Superiori post-diploma ognuna per un valore di 800 euro, ciò al fine di garantire il diritto allo studio dei capaci e meritevoli delle province di Trieste e Gorizia che si trovino in difficoltà economiche per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 tale da compromettere la prosecuzione o l’avvio degli studi a causa di una delle seguenti circostanze:
– perdita di fatturato (nella misura del 30% nell’anno 2020 rispetto all’anno precedente) dell’attività lavorativa del genitore lavoratore autonomo o titolare di ditta individuale;
– decesso di un genitore causa COVID-19, lavoratore autonomo o titolare di ditta individuale. Le domande sono state presentate alla fine dello scorso ottobre e 60 studenti hanno potuto beneficiarne.
A Gorizia e dintorni oltre a proferire tante belle parole, talvolta condite da qualche iniziativa di facciata, gli altri attori istituzionali cosa fanno? Servono forze giovani che portino una ventata di novità.



