“Sbagliare è umano perseverare è diabolico” dice un vecchio proverbio ed è quanto capita a Ferriere, nel piacentino, dove tra qualche giorno si terranno le elezioni comunali, uno dei candidati alla carica di sindaco ha ripetuto nuovamente che per gli studenti delle superiori auspica almeno qualche giorno a settimana di “didattica a distanza”, in pratica dovrebbero assentarsi da scuola e fruire di un surrogato di essa (una non scuola). Fortunatamente l’istruzione Statale, specialmente quella che afferisce le scuole secondarie di secondo grado, non rientra nelle competenze dei comuni, quindi, almeno per adesso, si tratta di parole in libertà. La didattica a distanza era un paliativo che è stato legale solo durante lo “stato di emergenza Covid”, il cui termine fu fissato dal legislatore al 31marzo 2020, non a caso la essa non è prevista nemmeno nei contratti di lavoro del personale scolastico e già per questo non è realizzabile, ciò non è esclude che anche nel piacentino qualcuno la pratichi abusivamente.
Probabilmente l’aspirante sindaco vuole cercare di dare una risposta verbale alla carenza reale dei servizi di trasporto, se è questo il problema si rivolga agli esponenti del Pd che guida la Regione competente per il trasporto locale e a quelli della Lega che governano il Ministero dei Trasporti.
Non a caso a Ferriere nessun partito ha avuto la forzae il coraggio di presentare il proprio simbolo, al massimo avranno mimetizzato qualche esponente all’interno delle liste civiche,la gente li incalzi e pretenda i servizi che sono dovuti ai cittadini, altro che didattica a distanza.
Salvatore Pizzo
Coordinatore Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza




