BIRICCONE, tizio di Lusciano in libertà (rubrica satirica)

Articolo

BIRICCONE, tizio di Lusciano in libertà (rubrica satirica)

Biriccone di Lusciano è una macchietta, un personaggio fantastico che vive di gloria, una sorta di Sbirulino dei noantri, sarebbe auspicabile che prima o poi un disegnatore, e più precisamente un fumettista, gli desse un volto vero per far divertire meglio la gente, magari in occasione del prossimo Carnevale.

Biriccone che oggi ha iniziato a leggere “Le mie prigioni” di Silvio Pellico, poi parlando da solo ha iniziato a ricordare cose su stesso:

 “Stringendo tra le labbra un bocchino facevo lo chauffer, portavo la macchina in lungo e in largo, da Terra di Lavoro al Tavoliere delle Puglie, qualche volta sono andato anche più su, persino a San Marino, ma non solo lì. A far cosa non ricordo. Una volta ho sbandato provocando un incidente, il bocchino mi è andato di traverso quasi mi stava soffocando. In quel momento è stato meglio per me cambiare vita e mi sono lasciato alle spalle l’esperienza di chauffer.

Mi sono rifugiato nel cosentino, li mi son trovato bene, ho conosciuto tanta gente calorosa che fraternizzava facilmente, una vera alleanza popolare. Tutti i giorni un gran baccano e spesso assaggiavo i fagioli con le cotiche.

Memore di aver rischiato l’osso del collo durante l’esperienza di chaffeur col Bocchino, ho dato una svolta alla mia vita e ricordando i tempi di quando bambino usavo il salvagente, da ragazzino il pattino ed il canotto, ho fatto un periplo intorno all’Italia navigando.

Non ero solo eravamo una flottiglia, ma alcuni sono affondati, altri l’hanno fatta grossa e adesso sono in cella. Ho lasciato il mare andando verso la spiaggia, un lido sicuro almeno per adesso ce l’ho.

Adesso fa caldo assai, siamo in piena estate, finalmente era ora che arrivasse un drink.
Salvatore Pizzo

{fcomment}

 

Back To Top