La frana che da oltre un anno rende difficile la vita in Val d’Aveto ed in particolare nel comune di Ferriere, dove è bloccata la strada provinciale 586R, sta facendo saltare gli schemi all’interno del centro destra piacentino. Un affondo alla giunta provinciale di Piacenza, anche se apparentemente bonario, giunge dall’ex parlamentare di Forza Italia Antonio Agogliati che dallo scorso mese di novembre è consulente della struttura di missione PNRR la quale fa capo al ministro piacentino Tommaso Foti di Fratelli d’Italia. Agogliati, che è stato a lungo anche sindaco di Ferriere e consigliere regionale, parlando del disagio che sta vivendo la valle e dell’operato della Provincia piacentina, retta da un accordo trasversale che coinvolge tutto l’arco politico, sfogandosi con il quotidiano Libertà ha detto: “Prima si fa il progetto esecutivo, e che sia credibile e serio. Poi si stimano i soldi (…) e infine si va a caccia del finanziamento e si va avanti fino a che non lo si trova (…) – aggiunge – “(…)Dico solo che tre ditte si sono fatte avanti e hanno rinunciato a fare i primi lavori. Vuol dire che qualcosa non funziona (…). Se non ci sono i soldi si continui a bussare ogni giorno alle porte della Regione, a quelle dei Ministeri”.
Considerata la provenienza del suggerimento, il messaggio tra le righe appare chiaro e potrebbe essere “chiedete bene che vi sarà dato”, intanto tra poco si vota a Ferriere ma è quasi certo che nessun partito avrà la forza di presentare il suo simbolo, un segno chiaro di debolezza di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Pd in un territorio cruciale tra due regioni Emilia e Liguria.
s.p.




