Pellegrino Parmense, evasione tributaria, nel 2023 nessuna attività di recupero

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Pellegrino Parmense, evasione tributaria, nel 2023 nessuna attività di recupero

Nella relazione sullo stato della finanza locale in Emilia Romagna emessa nel 2025 dalla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, a pagina 49 si legge che per quanto riguarda il Comune di Pellegrino Parmense: “Sul fronte delle entrate, si ravvisa una scarsa percentuale di riscossione per le entrate tributarie in conto residui (33,84%)” – i magistrati contabili scrivono che essa è stata “riconosciuta dall’Ente”, nell’atto si legge anche che è stato “preso atto delle iniziative intraprese sulla riscossione coattiva, in particolare quella dell’utilizzo di una dipendente per lo svolgimento dell’attività di recupero crediti. Il Comune ha, inoltre, precisato che il preconsuntivo 2024 vede una percentuale di riscossione delle entrate tributarie a residuo pari al 53,06%, per effetto dell’aggiornamento della banca dati del servizio tributi e dell’emissione dei ruoli coattivi relativi agli esercizi 2019 e 2020. L’attività sta proseguendo nel 2025, con l’emissione dei ruoli coattivi relativi agli esercizi 2021 e 2022. L’Ente ha riferito di non aver compilato la tabella relativa all’efficienza dell’attività di contrasto all’evasione tributaria in quanto nel 2023 non è stata svolta attività di recupero ripresa, invece, nell’esercizio 2024.
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