Il Comune di Villesse nel maggio del 2016 aveva intimato alla curatela del fallimento Acanto la messa in sicurezza dell’edificio sito in via De Iacomini entro il 10 ottobre 2016, ciò per mettere fine alla situazione di pericolo per la pubblica incolumità in quanto si era staccati dei calcinacci. I curatori, rappresentati dall’avvocato Giovvani Farasin, opponevano che la curatela fallimentare non risponde degli obblighi originariamente gravanti sull’imprenditore fallito. Il Tar nei giorni scorsi ha sentenziato che curatela non è, “chiamata a succedere in obblighi o responsabilità del fallito, ma è tenuta all’adempimento di obblighi propri (custodia, manutenzione e messa in sicurezza), correlati alla sua situazione di attuale possessore o detentore del bene”. Il Comune rappresentato dall’avvocato Luca De Pauli aveva chiesto inammissibilità del ricorso. La decisione è stata presa dal collegio composto dai giudici: Oria Settesoldi (Presidente), Marco Rinaldi, (Primo Referendario, Estensore), Nicola Bardino (Referendario).



