Trieste, ricercatore di storia contemporanea, per essere nominato ci vuole il Tar

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Trieste, ricercatore di storia contemporanea, per essere nominato ci vuole il Tar

Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha annullato gli atti relativi alla graduatoria di un concorso dell’Università di Trieste per l’individuazione di un ricercatore a tempo determinato di storia contemporanea, ad impugnare è stato Stefano Santoro, rappresentato dagli avvocati Gianfranco Carbone e Lorenza Guglielmoni. Nella sentenza si legge che Guglielmoni era stato collocato al primo posto con 363 punti, ma il rettore ha decretato di non approvare gli atti della selezione perché avrebbe riscontrato delle irregolarità, che consisterebbero: a) nell’aver attribuito ad un candidato (il secondo in graduatoria) punteggi per titoli non documentati né autocertificati entro il termine perentorio di presentazione della domanda di partecipazione alla selezione; b) nell’aver attribuito ai candidati i punteggi complessivi sommando pure quelli della valutazione preliminare, che sono invece riservati dal regolamento di Ateneo alla sola ammissione dei candidati alla discussione orale. Tali errori procedurali non incidono sulla posizione di primo in graduatoria del ricorrente, quindi i giudici amministrativi hanno annullato l’atto del rettore ripristinando il diritto di Santoro ad essere nominato. Il collegio è stato composto dai giudici Oria Settesoldi (Presidente), Manuela Sinigoi, (Consigliere) e Lorenzo Stevanato (Consigliere, Estensore)

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