Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha annullato la determinazione dirigenziale con cui il Comune di Trieste ha aggiudicato al raggruppamento temporaneo d’imprese “CO.L.SER Servizi / L’Orologio” l’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione, “a ridotto impatto ambientale”, degli immobili comunali. La procedura è stata impugnata dal Consorzio Nazionale Servizi Soc. Coop difeso dall’avvocato Massimiliano Brugnoletti. Il Comune di Trieste è stato rappresentato dagli avvocati Valentina Frezza, Maritza Filipuzzi, Alda De Gennaro e Sara De Biaggi. Le altre controparti sono state difese dai legali. Gianni Zgagliardich, Elisa Adamic, Romea Bon, Nicola Creuso, Nicola De Zan e dall’abogado Mauro Marangon. La società cooperativa Consorzio Nazionale Servizi era la terza classificata. La procedura era stata affidata a CO.L.SER che in realtà era arivata seconda, dopo che è “risultata non congrua l’offerta del gruppo di imprese costituito da Meranese Servizi S.p.a. eISS Italia A. Barbato S.r.l.. La ricorrente ha lamentato pesanti vizi di forma nella procedura. Il Collegio giudicante ha ritenuto “alquanto semplicistica” la giustificazione fornita dall’aggiudicatario circa la sostenibilità economica dell’offerta presentata, che prevede un costo annuo della manodopera di € 1.244.574,04, inferiore di ben € 149.731,96 rispetto a quello di € 1.394.306,00 stimato dalla stazione appaltante.
Il Comune di Trieste è stato condannato a pagare 4 mila euro di spese legali. La sentenza è stata emessa dal collegio giudicante composto dai magistrati: Oria Settesoldi (Presidente), Manuela Sinigoi (Consigliere, Estensore) e Lorenzo Stevanato (Consigliere)



