La Procura della Repubblica di Parma (Pm Bianchi) sul caso di presunto stupro che vede coinvolti un imprenditore residente nella cittadina emiliana ed un cittadino nigeriano, accusati di violenza sessuale e lesioni aggravate nei confronti di una ragazza di 21 anni che nottetempo era stata ospite del primo, ha chiesto il giudizio immediato, procedura che salta il passaggio per l’udienza preliminare. Il caso risale allo scorso mese di luglio .L’accusa sostiene che la giovane dopo un primo approccio consenziente con l’uomo, sarebbe stata malmenata per un’intera notte nell’attico dove lui vive e dove aveva invitato il pusher ad aggiungersi. L’uomo difeso dall’avvocato Mario L’Insalata ha sempre rigettato tutte le accuse sostenendo che la giovane fosse consenziente. Il 46enne, che si trova agli arresti domiciliari, ritiene che il referto stilato del pronto soccorso sia sovrastimato, i medici l’hanno giudicata guaribile in 45 giorni. Nel suo appartamento gli inquirenti hanno trovato corde e altri attrezzi sadomaso. Il nigeriano, tuttora in carcere, è accusato invece di essere un pusher chiamato nella casa in occasione dell’incontro



