
In merito alle affermazioni del deputato Romanini del Pd, secondo cui bisognerebbe intervenire “sull’orario di servizio dei docenti”, la Gilda degli Insegnanti risponde che essendo i docenti dei professionisti, il loro lavoro non è quantificabile in orario di servizio come se fossero degli impiegati di concetto. Le fasi principali della loro attività professionale sono composte non solo dalle ore di lezione, “visibili” a tutti, di una quantità superiore alla media europea, ma anche dalla correzione dei compiti non quantificabile in numero di ore prestabilito, dalla preparazione delle lezioni che è un lavoro intellettuale e non può avere una misurazione. Inoltre, ci sono 40 ore per le attività collegiali, 40 ore per le attività funzionali all’insegnamento, gli scrutini e le fasi relative a questi adempimenti. A fronte di ciò, la Gilda precisa che i docenti italiani sono i peggio pagati del continente, con un contratto scaduto da oltre cinque anni. In attesa che, nei prossimi giorni, il Pd in merito alla scuola “ci stupisca” come ha detto il premier Renzi, per adesso ci ha assai deluso, non solo a Roma rimangiandosi la parola che aveva dato, quella di far andare in pensione i cosiddetti “quota 96”, ma anche qui nel Parmense:
è evidente che il Pd di Parma tace sui comportamenti stravaganti sul territorio compiuti dall’ente Invalsi, ci sono fatti e circostanze che possiamo elencare; a Parma il Pd in merito alla politica scolastica ha escluso le legittime rappresentanze dei docenti firmatarie del Contratto nazionale, invitando ai tavoli solo un segmento minoritario della scuola, i dirigenti scolastici. Lo abbiamo visto con il protocollo sulla somministrazione dei farmaci nelle scuole e per la determinazione dell’offerta formativa provinciale, in questo caso la concertazione con le rappresentanze di categoria la prevede la legge regionale, evidentemente lo hanno dimenticato;
Il Pd, insieme tutti gli altri, sostiene una spesa esorbitante di oltre 30 milioni di euro per una sola scuola a Parma, quel pentolone chiamato Scuola Europea, riservata ai figli della casta.
Salvatore Pizzo, coordinatore provinciale della Gilda Unams, suggerisce ai colleghi docenti iscritti al Pd e alle loro famiglie, di chiedere dei chiarimenti in merito a questo andazzo locale e di far pesare i loro voti in vista delle prossime regionali.
In merito alle affermazioni del deputato Romanini del Pd, secondo cui bisognerebbe intervenire “sull’orario di servizio dei docenti”, la Gilda degli Insegnanti risponde che essendo i docenti dei professionisti, il loro lavoro non è quantificabile in orario di servizio come se fossero degli impiegati di concetto. Le fasi principali della loro attività professionale sono composte non solo dalle ore di lezione, “visibili” a tutti, di una quantità superiore alla media europea, ma anche dalla correzione dei compiti non quantificabile in numero di ore prestabilito, dalla preparazione delle lezioni che è un lavoro intellettuale e non può avere una misurazione. Inoltre, ci sono 40 ore per le attività collegiali, 40 ore per le attività funzionali all’insegnamento, gli scrutini e le fasi relative a questi adempimenti.
A fronte di ciò, la Gilda precisa che i docenti italiani sono i peggio pagati del continente, con un contratto scaduto da oltre cinque anni.
In attesa che, nei prossimi giorni, il Pd in merito alla scuola “ci stupisca” come ha detto il premier Renzi, per adesso ci ha assai deluso, non solo a Roma rimangiandosi la parola che aveva dato, quella di far andare in pensione i cosiddetti “quota 96”, ma anche qui nel Parmense:
è evidente che il Pd di Parma tace sui comportamenti stravaganti sul territorio compiuti dall’ente Invalsi, ci sono fatti e circostanze che possiamo elencare; a Parma il Pd in merito alla politica scolastica ha escluso le legittime rappresentanze dei docenti firmatarie del Contratto nazionale, invitando ai tavoli solo un segmento minoritario della scuola, i dirigenti scolastici. Lo abbiamo visto con il protocollo sulla somministrazione dei farmaci nelle scuole e per la determinazione dell’offerta formativa provinciale, in questo caso la concertazione con le rappresentanze di categoria la prevede la legge regionale, evidentemente lo hanno dimenticato;
Il Pd, insieme tutti gli altri, sostiene una spesa esorbitante di oltre 30 milioni di euro per una sola scuola a Parma, quel pentolone chiamato Scuola Europea, riservata ai figli della casta.
Salvatore Pizzo, coordinatore provinciale della Gilda Unams, suggerisce ai colleghi docenti iscritti al Pd e alle loro famiglie, di chiedere dei chiarimenti in merito a questo andazzo locale e di far pesare i loro voti in vista delle prossime regionali
In merito alle affermazioni del deputato Romanini del Pd, secondo cui bisognerebbe intervenire “sull’orario di servizio dei docenti”, la Gilda degli Insegnanti risponde che essendo i docenti dei professionisti, il loro lavoro non è quantificabile in orario di servizio come se fossero degli impiegati di concetto. Le fasi principali della loro attività professionale sono composte non solo dalle ore di lezione, “visibili” a tutti, di una quantità superiore alla media europea, ma anche dalla correzione dei compiti non quantificabile in numero di ore prestabilito, dalla preparazione delle lezioni che è un lavoro intellettuale e non può avere una misurazione. Inoltre, ci sono 40 ore per le attività collegiali, 40 ore per le attività funzionali all’insegnamento, gli scrutini e le fasi relative a questi adempimenti.
A fronte di ciò, la Gilda precisa che i docenti italiani sono i peggio pagati del continente, con un contratto scaduto da oltre cinque anni.
In attesa che, nei prossimi giorni, il Pd in merito alla scuola “ci stupisca” come ha detto il premier Renzi, per adesso ci ha assai deluso, non solo a Roma rimangiandosi la parola che aveva dato, quella di far andare in pensione i cosiddetti “quota 96”, ma anche qui nel Parmense:
è evidente che il Pd di Parma tace sui comportamenti stravaganti sul territorio compiuti dall’ente Invalsi, ci sono fatti e circostanze che possiamo elencare; a Parma il Pd in merito alla politica scolastica ha escluso le legittime rappresentanze dei docenti firmatarie del Contratto nazionale, invitando ai tavoli solo un segmento minoritario della scuola, i dirigenti scolastici. Lo abbiamo visto con il protocollo sulla somministrazione dei farmaci nelle scuole e per la determinazione dell’offerta formativa provinciale, in questo caso la concertazione con le rappresentanze di categoria la prevede la legge regionale, evidentemente lo hanno dimenticato;
Il Pd, insieme tutti gli altri, sostiene una spesa esorbitante di oltre 30 milioni di euro per una sola scuola a Parma, quel pentolone chiamato Scuola Europea, riservata ai figli della casta.
Salvatore Pizzo, coordinatore provinciale della Gilda Unams, suggerisce ai colleghi docenti iscritti al Pd e alle loro famiglie, di chiedere dei chiarimenti in merito a questo andazzo locale e di far pesare i loro voti in vista delle prossime regionali.
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