Torna il presepe di Bertolini, e anche se lui non c’è più, rivive come personaggio nel suo stesso presepe.
Da tanti anni, Emore Bertolini, storico commerciante sampolese, esponeva il presepe sotto ai portici, nel borgo medievale di San Polo, proprio di fianco alla porta di casa sua.
Era un appuntamento atteso da tutti i sampolesi che passando in via Sartori si fermavano ad ammirarlo. Bertolini iniziava a preparare il suo presepe, la settimana precedente il 25 dicembre e giorno dopo giorno aggiungeva qualche personaggio, in attesa di poter mettere il bambinello, il giorno di Natale.
Nel mese di marzo di quest’anno, Emore Bertolini è deceduto a 92 anni, a causa di un malore improvviso, suscitando un grande cordoglio in paese.
I figli Mario e Azio hanno deciso di continuare la tradizione del padre e di riproporre il presepe sotto ai portici con una novità: a rendere omaggio a Giuseppe, a Maria e al bambinello, tra gli umili pastori, c’è anche Bertolini, rappresentato sorridente che saluta con la mano tutti coloro che vengono a vedere il suo presepe.
La figura è molto somigliante ed è come se Bertolini tornasse per Natale a salutare amici e conoscenti. L’idea è piaciuta molto ai sampolesi e in tanti vengono a vedere il presepe con il pastore che li saluta sorridendo.
All’inizio del presepe c’è un cartello con una delle frasi che Bertolini amava ripetere: “Che il Natale sia un giorno di pace per tutti, di ogni paese e religione, siamo tutti uguali. Ciao, Emore”.
Nella foto: il presepe con Emore Bertolini ( a destra della Madonna) che saluta chi viene a vedere il suo presepe.
{fcomment}




