Rientro a scuola, le Prefetture di Piacenza e Parma escludono i docenti

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Rientro a scuola, le Prefetture di Piacenza e Parma escludono i docenti

In tema di scuola il 2020 si è chiuso con la spiacevole notizia di incontri relativi al ritorno in classe negli istituti di 2° grado, tenutisi nella Prefetture di Parma e Piacenza, da cui sono stati esclusi i docenti: entrambi le rappresentanze territoriali del governo hanno chiamato al tavolo di discussione vari soggetti, tra cui la minoritaria categoria dei Dirigenti Scolastici (rappresentativa di poche unità di persone su svariate migliaia di addetti del settore), a Piacenza con loro anche i rappresentanti degli studenti ma non quelli dei docenti e del personale ata, ovvero quelli che le scuole le fanno funzionare. Una scelta che esclude le organizzazioni democraticamente e legalmente espresse dal corpo scolastico. I responsabili politici delle azioni di governo risultano essere, attualmente, gli esponenti dei partiti Movimento 5Stelle, Pd e Italia Viva, i loro rappresentanti piacentini e parmensi diano una spiegazione a migliaia di insegnanti sui motivi dell illogica estromissione delle loro rappresentanze dai tavoli di discussione, tra esse ache la Gilda degli Insegnanti. 

Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma, a tal proposito precisa: 
“Sarà nostra cura ricordare a questi a questi signori che i dirigenti scolastici, vista l’evidenza dei numeri,  sono minoranza infinitesimale del settore e qualora fosse stato concordato qualcosa, ciò non impegna gli insegnanti ed il corpo scolastico in quanto le sei organizzazioni rappresentative non pare abbiano delegato qualcun altro a parlare a nome dei docenti. almeno la Gilda non lo ha fatto”.
 
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