Prossimi appuntamenti in Accademia Carrara

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Prossimi appuntamenti in Accademia Carrara

venerdì 15 febbraio ore 15.00 | LA MORTE DI CLORINDA
Grazie alla donazione di Pierfranco e Marisa Goggi, il museo presenta al pubblico un dipinto di scena tassiana dalla forte intensità drammatica che unisce amore e morte. Il soggetto, tratto da un episodio della Gerusalemme liberata, ha avuto grande fortuna nella pittura di fine Cinquecento e del primo Seicento, non solo italiano, ma anche più tardi in età romantica. L’opera, riconducibile alla scuola di Giuseppe Diotti, direttore dell’Accademia di Belle Arti G. Carrara dal 1810 al 1840, “potrebbe prudentemente essere assegnata a Francesco Corbari (Soresina, Cremona, 1826 – Milano, 1898), un pittore meno noto ma molto prossimo al Piccio nella sua produzione matura, e che nella attività giovanile mostra questa materia più levigata, stesa con dedizione e grande diligenza nella resa dei contrasti luminosi taglienti”, spiega Giovanni Valagussa.

venerdì 15 febbraio ore 15.00 | MEMORABILIA
Proseguono gli appuntamenti dedicati al laboratorio di design partecipato Memorabilia: grazie all’artista Clara Luiselli, i partecipanti realizzano piccoli oggetti d’arte ispirati alle opere del museo. Non servono abilità particolari, ma solo curiosità e voglia di mettersi in gioco. Il ricavato della vendita contribuirà all’acquisto dell’opera di Giulio Paolini, realizzata  in occasione della mostra Raffaello e l’eco del mito.

sabato 16 febbraio ore 10.30 | ORME D’ARTISTA
All’interno del ciclo di laboratori organizzato dalle Ludoteche di Bergamo con l’Accademia Carrara, un percorso giocoso dedicato alle famiglie con bambini dai 4 ai 6 anni, per costruire un cannocchiale e scovare le misteriose orme che alcuni animali hanno lasciato nel museo, ascoltare le loro storie e divertirsi!

 

lunedì 18 febbraio ore 16.00 | La Carrara piano piano, insieme a noi
Seconda tappa del ciclo di approfondimento, a cura dell’Associazione Guide Giacomo Carrara con il contributo dell’Associazione Amici dell’Accademia Carrara, dedicato alle opere di area veneta del Trecento e Quattrocento. Campeggiano i nomi di Bellini e Mantegna, Vivarini e Crivelli, Carpaccio e Jacobello di Antonello: nel passaggio da una generazione all’altra le botteghe rinnovano il proprio linguaggio trovando infine nel colore e nei valori atmosferici una cifra stilistica forte e comune. Incontro guidato da Lucia Patt.

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