
Un anziano professore, Adriano Manesco di 77 anni, ammazzato a coltellate nel suo appartamento milanese in Via Settembrini 41, il corpo sventrato e sezionato è stato poi ritrovato in un cassonetto nei pressi della stazione ferroviaria di Lodi. Era decapitato e persino i polpastrelli sono stati abrasi Gli autori dell’efferato omicidio sarebbero Gianluca Civardi, 31 anni, di Fiorenzuola D’Arda e Paolo Grassi, 30 anni, nato a Codogno e residente a Piacenza. I due arrestati giovedì notte a Piacenza dove gli agenti li hanno notati macchiati di sangue, hanno confessato il delitto dopo alcune ore. I particolari fino ad ora emersi sono raccapriccianti: i resti della vittima, che aveva insegnato estetica all’Università di Verona, Geografia alla Statale di Milano e filosofia a Taiwan, dopo l’omicidio sono stati messi in un trolley e gettati nel cassonetto vicino alla stazione di Lodi, dove sono stati ritrovati. Da giovane il docente aveva lavorato come correttore di bozze al quotidiano Il Giorno, era stato compagno di classe di Silvio Berlusconi al liceo classico dei salesiani di via Copernico. I due arrestati sono incensurati e non ci capisce il perché di tanta ferocia nei confronti dell’anziano professore. Erano verso le due di notte quando sono stati arrestati in Via Nasalli Rocca a Piacenza, a chiamare la polizia è stato un passante insospettito dal fatto che stessero cercando di buttare in un cassonetto i loro abiti insanguinati. Dentro la loro auto i poliziotti hanno trovato un telo di plastica, dei coltelli, uno storditore elettrico, dei passamontagna, una pistola giocattolo e il computer portatile di Manesco. I due frequentavano da qualche tempo il professore e gli inquirenti non escludono il movente sessuale.
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