Il settore della pioppicoltura, 46mila ettari coltivati attualmente in Italia (4.700 in Emilia Romagna) da circa 10mila aziende agricole (dati Crea), è in decisa ripresa.
Di questo andamento di mercato e delle prospettive future di un settore con una produzione lorda vendibile di circa 70 milioni di euro annui si è parlato martedì 9 aprile alle 10 nella sede di Confagricoltura Parma (via Magani 6, San Pancrazio) nel corso del convegno “La pioppicoltura si incontra: opportunità e sviluppo” promosso da Confagricoltura Emilia Romagna.
La pioppicoltura in Italia rappresenta da decenni un’importante fonte di produzione legnosa ad uso industriale per le filiere dei compensati, degli imballaggi, della carta e dei pannelli a base di legno. Le caratteristiche del legno di pioppo – leggero, maneggevole e allo stesso tempo resistente – hanno fatto crescere le richieste soprattutto del settore della produzione di mobili per caravan visto l’ottimo rapporto qualità-peso.
A fronte di una domanda di legno di pioppo di due milioni di metri cubi per anno dell’industria italiana, la disponibilità interna è però inferiore al 50% visto che non raggiunge un milione di metri cubi.
“Oggi il mercato dei pioppi, grazie alla ripresa del settore del legno e ad efficaci politiche dei Psr, è in crescita – conferma Romeo Azzali, presidente dell’associazione dei pioppicoltori dell’Emilia Romagna -, ma l’Italia resta importatrice per circa il 50% del proprio fabbisogno interno con pioppi in arrivo da Ungheria, Romania, Francia, Belgio e Spagna. Ci sono prospettive incoraggianti per il settore, ma come sempre bisogna fare attenzione alle fluttuazioni dei mercati. Durante il convegno di Parma parleremo di questo, ma anche di una produzione che deve essere sempre più rispettosa dell’ambiente”.
Dopo i saluti iniziali del presidente di Confagricoltura Parma Mario Marini e dello stesso Azzali sono intervenuti Eugenia Bergamaschi (presidente di Confagricoltura Emilia Romagna); Fabio Boccalari, presidente dell’Associazione dei pioppicoltori italiani che ha presentato l’attività dell’associazione; Meuccio Berselli, segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po che si è soffermato sulle tematiche legate alla produzione del pioppo nelle zone di golena e Giovanni Pancaldi, responsabile dell’ufficio forestazione della regione Emilia Romagna che ha illustrato il nuovo bando della pioppicoltura ordinaria di fine aprile.



