Permesso revocato, il Tar condanna la Prefettura di Pordenone

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Permesso revocato, il Tar condanna la Prefettura di Pordenone

La Prefettura di Pordenone ha revocato il provvedimento di “protezione internazionale” concesso ad uno straniero che era ospitato nella Comunità della Madonna Pellegrina di Pordenone, ciò dopo che l’uomo è stato coinvolto in una rissa all’interno della struttura, ma il Tar ha stabilito che l’atto vada annullato, ciò “rilevato che la genesi e la dinamica dell’unico episodio di violenza richiamato dal provvedimento di revoca non appaiono chiare; dal provvedimento impugnato e dalla richiamata relazione delle operatrici della Cooperativa non è dato comprendere se il ricorrente sia stato artefice o vittima dell’aggressione (dagli elementi acquisiti agli atti si desume soltanto che è stato lo stesso ricorrente a chiamare le forze dell’ordine, sentendosi minacciato dal connazionale e che l’odierno istante si presentava agli occhi delle operatrici della cooperativa con la maglietta strappata)”, intervenne anche la Polizia ma quando tutto era già terminato senza che si potesse stabilire chi avesse iniziato. La Prefettura è stata condannata anche a pagare le spese legali. La decisione è stata presa dal collegio composto dai giudici: Oria Settesoldi (Presidente); Marco Rinaldi, Primo Referendario, Estensore; Nicola Bardino (Referendario). L’uomo è stato assistito dall’avvocato Andrea Benvenuti.

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