Ha versato 10mila 500euro a una medium parmigiana per ottenere quella che doveva essere la pratica di “rinnammoramento” dell’uomo che l’aveva lasciata, ma l’unica cosa che una 31enne, anche lei di Parma, è riuscita a concretizzare è stata quella di ritrovarsi con un conto in banca più leggero. La vicenda si è trasformata in un processo conclusosi con la condanna a 9 mesi di una 56enne medium la quale contattata via chat dalla donna lasciata dal fidanzato, le avrebbe detto che l’uomo sarebbe stato indotto a interrompere la relazione a causa di un rito voodoo. Quindi sono iniziate le pratiche per riconquistare l’uomo: dietro lauto pagamento sono stati messi in atto i riti di
“rinnamoramento”. Stando alle accuse contestate dalla Procura della Repubblica di Parma, rappresentata dal pubblico ministero Antonella de Stefano, la medium e la donna in pene d’amore, sarebbero andate a raccogliere per i campi delle erbe utili per i riti magici. Poi, per completare l’opera, serviva anche della terra di camposanto che nottetempo le due avrebbero prelevato nel cimitero di Marore. La vicenda è andata avanti dal febbraio del 2014 al gennaio del 2015, ma dalla magia si è passati alle meno magiche aule di tribunale. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 1 anno e 500 euro di multa, il giudice Paola Artusi ha deciso per 9 mesi e 100 euro di multa, oltre ad una provvisionale di 15mila euro alla vittima costituitasi parte civile.
Salvatore Pizzo



