Parma epoca Tanzi, patteggia procuratore sportivo

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Parma epoca Tanzi, patteggia procuratore sportivo

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Ha deciso di patteggiare una pen di due anni Gustavo Carlos Mascardi, procuratore sportivo di nazionalità argentina, che era sotto processo a Parma per delle vicende connesse alla comprevendita di calciatori, avvenute anche a Lugano, emerse durante le indagini del crack Parmalat in cui fu compreso il Parma Calcio che all’epoca era un asset della multinazionale italiana del latte. Secondo le indagini coordinate dal pubblico ministero Paola Dal Monte, a Mascardi verrebbero imputate presunte operazioni finanziarie, avvenute a Lugano, relative alla compravendita di due calciatori sudamericani, per complessivi 8 milioni di dollari versati sui conti luganesi di una società panamense riconducibile allo stesso procuratore argentino, conti che sarebbero stati aperti nelle filiali di Lugano del Banco del Sempione e di Credit Agricole. In realtà parte di quei soldi, secondo la Procura di Parma, non corrispondevano al reale valore delle operazioni e sarebbero stati prelevati in contanti e trasferiti su altri conti svizzeri. Per gli stessi fatti a Parma è tuttora aperto un procedimento a carico di Gian Battista Pastorello, residente a Lugano, imputato nella sua qualità di ex presidente dell’Hellas Verona, società calcistica che i magistrati della Procura di Parma hanno ritenuto fosse occultamente controllata, all’epoca, da Calisto Tanzi, l’ex patron della Parmalat, il quale controllando già il Parma Calcio non poteva detenere un’altra squadra di serie A e stando alle accuse contestate, avrebbe agito per il tramite di Pastorello che in passato è stato anche direttore sportivo del Parma Calcio. Pur trattandosi di una materia apparentemente di competenza della sola giustizia sportiva, gli inquirenti di Parma ritengono che ciò, se fosse provato, avrebbe contribuito ad ingigantire il dissesto finanziario di quello che fu il Parma A. C. e quindi della Parmalat di cui il club era uno dei tanti asset, ma si tratta di accuse fino ad oggi non dimostrate processualmente. Mascardi con il patteggiamento ha evitato il processo, inoltre ha diritto alla sospensione condizionale della pena.
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