
Il Codacons lancia oggi una azione legale collettiva in merito all’alluvione che ha colpito la città di Parma lo scorso 13 ottobre, provocando devastazione, abbattendo un ponte ed allagando abitazioni, ospedali e attività commerciali, coinvolgendo oltre 9mila famiglie con un danno stimato in almeno 100 milioni di euro.
Ad accrescere i dubbi sulla gestione dell’emergenza, un fax inviato dalla Prefettura di Parma al comune con l’allerta meteo per l’alluvione arrivato nell’ufficio dell’amministrazione già in data 11 ottobre, nel quale si avvisava circa l’ “allerta per condizioni meteorologiche avverse a partire da domenica 12 fino a martedì”.
Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Parma, affinché si faccia chiarezza sulla gestione dell’emergenza maltempo e sul motivo per cui, nonostante le previsioni meteo, non sia scattato l’allarme per la popolazione.
L’associazione ha lanciato inoltre sul proprio sito internet www.codacons.it una azione collettiva finalizzata a far ottenere ai cittadini di Parma il risarcimento dei danni subiti. Attraverso il modulo messo a disposizione dal Codacons, i residenti delle zone alluvionate possono costituirsi parte offesa nel procedimento aperto dalla magistratura e avviare così formalmente l’iter per ottenere il risarcimento del danno subito.
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