Continua la riflessione sul tema della lettura avviata lo scorso anno tra l’Istituto Svizzero di Roma in collaborazione con il Canton Ticino (Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport – Divisione della cultura e degli studi universitari). L’argomento è stato nuovamente affrontato di recente in un incontro tenutosi nella capitale italiana, dal tema: “Nuove forme di mediazione del patrimonio letterario”. Si legge un una nota: “Dal 2019 l’Osservatorio culturale del Cantone Ticino ha fatto infatti della lettura uno dei suoi principali temi d’indagine. Complice l’innovazione tecnologica, si tratta di un ambito in piena trasformazione sia per quanto riguarda le pratiche e i modi di diffusione – affrontati in particolare nel primo fascicolo della serie “Forme e ritmi della lettura nel Cantone Ticino” pubblicato nel 2020 – sia per le nuove forme di mediazione offerte dai canali digitali”. Il tema è stato affrontato da: Joëlle Comé (Direttrice Istituto Svizzero), Raffaella Castagnola Rossini (Direttrice della Divisione della cultura e degli studi universitari), Nuove (ri)letture, Giovanni Solimine (Professore ordinario di “Biblioteconomia” e di “Libro, Editoria, Lettura”, Università degli studi di Roma La Sapienza), Alessandro Polinori (Vice Presidente della Lipu e responsabile del Centro Habitat Mediterraneo Lipu Ostia), Andrea De Pasquale (Direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma), Giovanna Caravaggi (Collaboratrice scientifica dell’Osservatorio culturale del Cantone Ticino), che in particolare ha parlato de “La guida letteraria della Svizzera italiana”. Moderatore dell’incontro è stato Roland Hochstrasser (Capo Ufficio – Ufficio dell’analisi e del patrimonio culturale digitale).



