La difesa dell’impreditore parmigiano accusato di aver violentato una 21enne durante una serata a base di sesso sado maso e droga ha chiesto di patteggiare la pena. La richiesta è stata subito rigettata, quindi il 17 aprile inizierà il dibattimento. L’uomo adesso è ristretto agli arresti domiciliari dal settembre dell’anno scorso dopo 2 settimane di carcere. Un suo presunto complice, un pusher nigeriano presente la sera in cui sarebbe avvenuto il fatto è in carcere, lui ha scelto il giudizio abbreviato. Il caso risale allo scorso mese di luglio, l’accusa sostiene che la giovane dopo un primo approccio consenziente con l’uomo, sarebbe stata malmenata per un’intera notte nell’attico dove lui vive e dove aveva invitato il pusher ad aggiungersi. L’uomo ha sempre rigettato tutte le accuse sostenendo che la giovane fosse consenziente. Il 46enne ritiene che il referto stilato del pronto soccorso sia sovrastimato, i medici l’hanno giudicata guaribile in 45 giorni. Nel suo appartamento gli inquirenti hanno trovato corde e altri attrezzi sadomaso.



