
È finita in carcere Enabuele Queen, la cittadina nigeriana residente a Catania e gravemente indiziata del maschicidio del compagno Kelly Egbon, avvenuto a Schio, in provincia di Vicenza, il 6 gennaio: la donna è stata trasferita nella Casa circondariale di Verona Montorio, il magistrato ha ascoltato la donna prima come persona informata sui fatti e poi, “in seguito alle evidenti incongruità della versione inizialmente fornita”, l’ha interrogata e a quel punto “la donna ha reso confessione dell’omicidio”, come specifica una nota dei Carabinieri.
Enabuele Queen ha usato un coltello che ha penetrato la coscia sinistra dell’uomo. A quel punto, resasi conto della gravità della ferita, con la lama che si era anche spezzata, ha chiamato un conoscente che ha poi attivato i soccorsi e riposto il coltello nel cassetto del mobile della cucina, lasciando impresse sul pavimento le proprie impronte insanguinate. Poi ha atteso l’arrivo dei soccorsi.
Carabinieri e soccorritori hanno trovato l’uomo in posizione supina e con una pozza di sangue sotto la gamba sinistra. Il medico ha accertato la ferita da taglio all’arteria femorale nella coscia sinistra. Lo stesso medico ha specificato che la ferita poteva essere stata prodotta da una lesione “da punta e taglio”, verosimilmente causata da un coltello, piuttosto che da frammenti o cocci di vetro, come sostenuto in un primo momento dalla donna parlando della rottura di un tavolino di vetro. E il coltello, con tracce di sangue, è stato subito trovato dai Carabinieri di Schio nel cassetto della cucina. La confessione della donna ha poi coinciso con altri riscontri di indagini (sopralluogo ed ispezione del medico legale, l’escoriazione riscontrata sulla mano della donna).
(parte delle informazioni sono state tratte da un testo dell’Agenzia Dire – www.dire.it)




