
La violenza di genere è un grave problema dei nostri giorni sono tantissime le persone che la subiscono, purtroppo quando la vittima è un uomo la notizia spesso finisce nelle “brevi di cronaca”, un’autocensura inspiegabile che avviene anche quando si tratta di uccisioni avvenute nei modi più cruenti. Gli uomini feriti, anche in maniera grave, da donne sono tantissimi e ogni volta abbiamo cercato di darne notizia cercando di infrangere, nel nostro piccolo, un tabù. Sono molti coloro che addirittura negano che esistano casi di uomini vittima di violenza di genere, vorremmo che i mariti, fidanzati e compagni vittime di maschicidio non siano dimenticati, questi maschi assassinati da mogli, fidanzate, compagne e amanti non sono morti di serie b. Non si vuole negare che la violenza di genere viene subita da tante donne, ma è ingiusto non ricordare anche i tanti uomini vittime di donne, questi i casi di maschicidio avvenuti nel 2024 appena passato e i casi degli anni precedenti che hanno avuto un epilogo giudiziario:
1) Il 25 gennaio a Martinengo (in provincia di Bergamo) una donna di 46 anni, Caryl Menghetti estetista originaria di Vercelli, ha assassinato il marito, Diego Rota di 56 anni artigiano originario di Seriate, lo ha accoltellato alla gola e in più parti del corpo. Il maschicidio è avvenuto mentre la coppia era in camera da letto, la Procura dei minori ha affidato ad altri parenti la loro piccola di appena 5 anni. I Carabinieri della compagnia di Treviglio hanno rinvenuto nella casa l’arma del delitto, un coltello da cucina.
2) A Vercelli la sera del 27 febbraio ha assassinato il fidanzato e poi ha chiamato la polizia facendosi trovare con il coltello ancora in mano, l’autrice del maschicidio si chiama Rosa Comito, 62 anni. La donna si è accanita lungamente su Tiziano Colombi, infermiere di 58 anni che viveva a Quarto Vercellese, lo ha ucciso con un coltello da cucina sferrandogli 30 fendenti di cui almeno una decina alla schiena. Tiziano Colombi in passato è stato anche chitarrista della band Alligator, fondata a Vigevano negli anni ‘80 e che aveva pubblicato alcuni dischi negli anni ‘90 prima di sciogliersi.
3) Il 5 marzo nel foggiano, ad Ischitella, è stato assassinato Vincenzo Silvestri, il 60enne è stato accoltellato a morte, colpito al collo e al torace mentre era nella sua abitazione. Gli inquirenti ritengono che si sia trattato di un maschicidio, ad ammazzarlo sarebbe stata la compagna trentanovenne.
4) La sera del 4 maggio a Bicinicco, in provincia di Udine, Silvia Comelli, di 42 anni, di Reana del Rojale (Udine) ha ucciso il suo amico Stefano Iurigh, l’uomo che aveva 43 anni era appena rientrato in casa dopo una visita a dei parenti, la donna l’ha ucciso con un paio di forbici, gli ha anche lanciato sul volto acido muriatico
5) Un maschicidio organizzato dalla compagna insieme a sette complici con i quali spartirsi l’eredità lasciata dall’uomo, sono queste le conclusioni della Procura della Repubblica di Busto Arsizio che ha chiesto ed ottenuto, per adesso, l’arresto di sei persone per la morte di Fabio Ravasio di 52 anni investito il 9 agosto a Parabiago (in provincia di Milano) mentre andava in bicicletta. Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Legnano, l’accusa contestata è quella di omicidio in concorso aggravato dalla premeditazione. La donna, Adilma Pereira Carneiro, è una cittadina brasiliana di 49 anni da molti anni in Italia, sacerdotessa del culto Candomblè
6) Si chiamava Gianluca Monaco aveva 43 anni e l’ex moglie lo ha assassinato a coltellate. Il maschicidio è avvenuto la sera del 6 dicembre poco dopo le 22,00, nella parte esterna di un condominio in Via Bachelet a Nettuno (in provincia di Roma), comune di residenza di entrambi, erano separati da tempo. L’uomo era padre di una bambina di 7 anni di cui la maschicida era la madre.
7) Ha ucciso il marito infilzandogli un cacciavite nell’inguine, il maschicidio è avvenuto nel tardo pomeriggio del 30 dicembre a Pachino, nel siracusano. L’uomo era un trentenne del Mali, la moglie anche lei trentenne, sua connazionale, è stata arrestata, erano genitori di un bimbo di 2 anni.
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La cinquantatreenne Sandra Fratus, di Morengo (provincia di Bergamo), che è stata condannata in primo grado a 21 anni di carcere per aver ucciso il compagno trentunenne all’epoca dei fatti, Ernest Emperor Mohamed, ha ottenuto una sentenza decisamente più favorevole dalla Corte d’Assise d’Appello di Brescia, la pena è stata ridotta a 11 anni di carcere. Il maschicidio è avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 novembre del 2022
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Si sono concluse le indagini della Procura di Nola relative alla morte di Domenicantonio Vellega, secondo gli inquirenti sarebbe stato bruciato vivo dalla moglie con la complicità dell’amante di lei. Prima lo ferirono gravemente, poi lo caricarono a bordo di un’auto che fu data alle fiamme quando la vittima era ancora in vita. Il maschicidio fu commesso tra i comuni di Acerra e Marigliano, in provincia di Napoli, il 3 marzo 2022.
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La prima sezione della Corte d’Assise di Palermo ha condannato all’ergastolo Luana Cammalleri e Pietro Ferrara, accusati del maschicidio e dell’occultamento del cadavere di Carlo La Duca, marito della donna che scomparve improvvisamente nel gennaio del 2019 da Cerda (in provincia di Palermo). Il corpo dell’uomo non è mai stato ritrovato. Carlo Domenico La Duca, aveva 38 anni era imprenditore agricolo, viveva a Termini Imerese (in provincia di Palermo).
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Un caso simile è quello di Agostino Ascone, aveva 36 anni, scomparve nel dicembre del 2021, ed era anche lui un imprenditore agricolo, per questo maschicidio la moglie Ilaria Sturiale di 31 anni è stata condannata all’ergastolo insieme al suo amico Antonio Figliuzzi di 51 anni, oltre a loro è stato condannato a 24 anni e 6 mesi di reclusione Giuseppe Trapasso di 31 anni, ritenuto complice dei due. La sentenza è stata emessa dalla Corte d’Assise di Palmi. Il corpo non è stato mai ritrovato.
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Gaetano e Salvatore La Placa, padre e figlio, furono uccisi il 14 ottobre del 1992 nelle campagne di San Biagio Platani (Agrigento) e dopo 32 anni dal duplice maschicidio c’è una svolta nelle indagini, sono indagate dalla Procura della Repubblica di Agrigento Carmela La Placa, 56 anni e Rosalba La Placa, 67 anni, figlie di Gaetano La Placa e sorelle di Salvatore. Gli inquirenti le ritengono mandanti della duplice uccisione, con loro anche il presunto sicario Luigi Costanza 77 anni di Aragona
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E’ stata condannata a 24 anni la donna che nella notte tra il 19 e 20 luglio 2022 assassinò il marito nel sonno, prima gli spaccò le ossa del cranio colpendolo per quattro volte con un martello da carpentiere lungo 30 centimetri, poi lo trafisse con diciotto coltellate al torace e alla schiena con una lama da cucina di 10 centimetri. La vittima di quest’ennesimo maschicidio fu Francesco Vetrioli, autotrasportatore di 37 anni, la moglie assassina si chiama Edlaine Ferreria, cittadina brasiliana di un anno più giovane di lui, il maschicidio avvenne nella loro abitazione a Bussolengo nel veronese.
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La Procura della Repubblica di Reggio Calabria ipotizza che la morte dell’ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena sia in realtà un maschicidio e non dovuta ad un infarto, i magistrati reggini hanno ordinato la riesumazione dei corpi dell’ex parlamentare e della madre, Raffaella De Carolis, morti nel 2022, a distanza di tre mesi l’uno dall’altra, a Dubai, dove l’ex politico viveva da circa 10 anni per sfuggire all’arresto dovuto ad una condanna per concorso esterno in associazione a conclusione del processo Olimpia. Gli inquirenti sospettano della moglie di Matacena, Maria Pia Tropepi, sposata a Dubai con matrimonio islamico ma non riconosciuto nel nostro paese
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16 anni di reclusione è stata questa la condanna inflitta dalla Corte d’assise di Cosenza a Isabella Internò, accusata di omicidio in concorso con ignoti per il maschicidio dell’ex fidanzato, il calciatore del Cosenza Donato Denis Bergamini, avvenuta a Roseto Capo Spulico il 18 novembre del 1989. La sentenza è stata emessa lo scorso 1 ottobre dopo 8 ore di camera di consiglio. La richiesta dell’accusa è stata di 23 anni di reclusione. La Corte ha condannato Internò all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dei diritti civili per la durata della pena, oltre al risarcimento dei danni da quantificare in separata sede.
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Si chiamava Romano Fagoni e aveva 60 anni, il 28 gennaio del 2023 la moglie lo ha assassinato davanti al figlio quindicenne, che implorava la madre di non uccidergli il papà, la donna Raffaella Ragnoli oggi 58enne, è stata condannata all’ergastolo. Il maschicidio è avvenuto a Nuvolento nel bresciano nella loro abitazione




