Lavoro domestico, non (più) solo femminile: oltre 95mila domestici maschi in Italia

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Lavoro domestico, non (più) solo femminile: oltre 95mila domestici maschi in Italia

domestici maschi 2023

domestici maschi 2023 Il lavoro domestico è storicamente visto come un’attività prettamente femminile, tanto che nel linguaggio comune si tende a declinare al femminile “le colf” e “le badanti”. Tuttavia, come sottolineato dall’Osservatorio DOMINA, negli ultimi anni è aumentata la componente maschile in questo settore, in particolare nelle province del Sud come, per esempio, Palermo e Messina, dove il 31% dei collaboratori familiari (Colf) sono uomini.

In Italia, i dati INPS certificano l’evoluzione del lavoro domestico maschile negli ultimi anni.

Il trend dei lavoratori domestici maschi risulta in declino costante dal 2014 al 2023; nel 2020, però, si registra un importante aumento, raggiungendo nel 2021 un’incidenza del 15,4% sul totale. L’andamento subisce nuovamente una diminuzione nel 2022, tornando ai livelli del 2014, e continua nel 2023.

Ma chi sono questi lavoratori? Dai dati dell’Osservatorio DOMINA sul lavoro domestico emerge come si tratti principalmente di addetti alle pulizie, giovani e stranieri. In numero assoluto sono oltre 95 mila i lavoratori domestici maschi presenti, ovvero il 11,4% dei domestici totali. Nel 75,5% dei casi di tratta di lavoratori stranieri.

Tra questi lavoratori domestici è prevalente la mansione di colf rispetto a quella di badante, dove invece le donne hanno un’incidenza maggiore. La retribuzione annua media è più bassa rispetto a quella delle lavoratrici femminili, probabilmente anche per la minore presenza di badanti, che svolgono più ore e quindi hanno una retribuzione maggiore.

Un ulteriore elemento di riflessione è dato dalla distribuzione per classe d’età. Secondo i dati INPS elaborati dall’Osservatorio DOMINA, l’età media dei lavoratori maschi è di 46,8 anni contro i 51,2 anni della componente femminile.

Ad essere particolarmente interessante è l’aspetto territoriale di questo fenomeno. L’incidenza maschile, mediamente dell’11,4% a livello nazionale, raggiunge il 22,9% in Sicilia, il 16,1% in Calabria e il 17,2% Campania. In quasi tutte le Regioni gli uomini sono impiegati prevalentemente come Colf; in controtendenza Sardegna, Basilicata e Molise, dove gli uomini svolgono prevalentemente mansioni di cura alla persona.

La prima provincia con la maggiore incidenza di domestici maschi è Palermo (27,7%), dove i domestici maschi sono più di 3 mila e rappresentano il 3,5% del totale dei lavoratori maschi. Principalmente questi lavoratori sono impiegati come Colf (82,5%). In questo caso si tratta nella maggior parte dei casi di addetti alla pulizia con cittadinanza straniera.

L’incidenza supera il 22% in altre 3 province del Sud: Messina (26,6%), Catania (22,4%) e Reggio Calabria (22,4%). In queste prime 4 province lavorano più di 7 mila addetti domestici, ovvero il 7,5% di tutti i lavoratori domestici maschi.

La mappa, che riporta l’incidenza percentuale dei lavoratori domestici maschi per provincia, evidenzia come in molte province del Sud, seppur con qualche eccezione, il fenomeno sia piuttosto significativo.

Lavoratori domestici MASCHI per Provincia (2023). Prime 20 provincie per incidenza

Provincia

Lav. Dom. Maschi

Distrib%

Incidenza% maschi/totale

Di cui colf

Di cui stranieri

Palermo

3.331

3,5%

27,7%

82,5%

87,9%

Messina

1.701

1,8%

26,6%

70,2%

86,2%

Catania

1.358

1,4%

22,4%

82,3%

87,4%

Reggio Calabria

803

0,8%

22,4%

75,8%

90,1%

Napoli

5.237

5,5%

21,8%

72,8%

88,8%

Siracusa

278

0,3%

21,1%

67,3%

79,7%

Roma

16.559

17,4%

15,6%

71,1%

88,0%

Agrigento

264

0,3%

15,4%

45,8%

75,2%

Milano

14.038

14,7%

14,6%

80,7%

90,7%

Firenze

3.478

3,6%

14,4%

59,9%

83,3%

Enna

94

0,1%

14,2%

51,1%

60,4%

Cosenza

525

0,6%

14,1%

44,4%

77,7%

Vibo Valentia

121

0,1%

13,9%

54,5%

56,1%

Caltanissetta

132

0,1%

13,7%

54,5%

40,3%

Lecce

1.083

1,1%

13,4%

58,0%

60,2%

Como

994

1,0%

13,2%

75,4%

82,9%

Brescia

1.935

2,0%

13,1%

79,4%

88,3%

Salerno

1.367

1,4%

13,0%

46,2%

66,5%

Catanzaro

317

0,3%

12,7%

48,3%

66,7%

Imperia

404

0,4%

12,5%

67,1%

80,1%

TOTALE

95.406

100,0%

22,7%

50,9%

54,4%

Elaborazioni Osservatorio DOMINA su dati INPS

In molte altre province, invece, il lavoro domestico maschile è quasi inesistente: Rovigo, con solo 112 operatori maschi, è la provincia con l’incidenza più bassa di lavoro maschile nel settore domestico. Lo stesso ad Udine dove su oltre 9 mila lavoratori domestici solo 403 sono di genere maschile.

La presenza di Colf di genere maschile in queste province a bassa incidenza di lavoratori domestici “maschi” non è predominante. Sembra che sia presente meno personale maschile, ma più specializzato verso l’assistenza personale. Anche l’incidenza di stranieri tende a diminuire annullandosi quasi ad Oristano (6,3% lavoratori domestici maschi stranieri).

Lavoratori domestici MASCHI per Provincia (2023). Ultime 20 provincie per incidenza

Provincia

Lavoratori domestici maschi

Distribuzione

Incidenza % maschi totale

Di cui colf

Di cui stranieri

Oristano

310

0,3%

6,3%

16,1%

8,0%

Teramo

198

0,2%

6,1%

32,8%

52,3%

Padova

903

0,9%

6,1%

70,8%

79,0%

Venezia

623

0,7%

5,9%

60,7%

71,4%

Pesaro e Urbino

317

0,3%

5,9%

50,8%

56,5%

Sondrio

85

0,1%

5,7%

37,6%

75,0%

Vercelli

109

0,1%

5,7%

60,6%

63,6%

Aosta

94

0,1%

5,6%

62,8%

59,3%

Rimini

278

0,3%

5,6%

52,5%

72,6%

Bolzano

333

0,3%

5,5%

43,8%

62,3%

Cuneo

405

0,4%

5,5%

69,4%

73,7%

Ravenna

282

0,3%

5,3%

66,7%

79,8%

Campobasso

59

0,1%

5,0%

33,9%

55,0%

Gorizia

102

0,1%

5,0%

35,3%

77,8%

Forli’ -Cesena

246

0,3%

4,9%

58,5%

70,8%

Ferrara

222

0,2%

4,6%

60,4%

80,6%

Pordenone

223

0,2%

4,5%

43,5%

67,0%

Trento

239

0,3%

4,5%

48,5%

77,6%

Udine

403

0,4%

4,4%

32,5%

74,0%

Rovigo

112

0,1%

4,3%

50,9%

70,2%

TOTALE

95.406

100,0%

22,7%

50,9%

54,4%

Elaborazioni Osservatorio DOMINA su dati INPS

Secondo Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, “sebbene il lavoro domestico sia tuttora in gran parte gestito da donne – in Italia come nel resto del mondo – la componente maschile è tutt’altro che marginale, soprattutto in alcune realtà territoriali. È importante quindi tenerne conto quando si affronta il tema: “i colf” e “i badanti” sono figure professionali con caratteristiche molto diverse rispetto a quelle femminili, e necessitano quindi di servizi e tutele particolari.

Non disponibili i dati relativi alle seguenti province: Monza Brianza, Fermo, Sud Sardegna, Barletta-Andria-Trani

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