La LuMiMed rallenta a Monza

Articolo

La LuMiMed rallenta a Monza

Il progetto che prevede la realizzazione entro il 2030 della ferrovia LuMiMed (Lugano – Milano – Mediterraneo) sta avendo delle contestazioni a Monza. LuMiMed, se verrà realizzata, dovrà essere una linea ad alta velocità ed alta capacità destinata quasi totalmente al trasporto delle merci tra il Canton Ticino ed i porti liguri di Genova e Savona, per essa è previsto un investimento complessivo di 11,5 miliardi di euro, ma a Monza si sta muovendo un comitato di cittadini, il quale ha trovato vari interlocutori istituzionali, che pone delle problematiche di non poco conto circa l’impatto sulla città lombarda. Monza secondo il progetto dovrebbe essere attraversata dalle rotaie e per questo si chiede che il tracciato venga realizzato nel sottosuolo e non in superficie. L’associazione Hq Monza in una nota scrive: “(…)La linea prevede a regime almeno 200 treni al giorno 24 ore su 24, e stiamo parlando dei nuovi ‘merci-serpente’ lunghi sino a 800 metri l’uno”. Hq Monza per illustrare le sue ragioni ha anche incontrato l’Assessore alle Infrastrutture della Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, e durante l’incontro si è appreso anche che “la Regione Lombardia non è mai stata coinvolta nel progetto”, ciò anche se la gran parte del tracciato interessa il territorio lombardo. All’incontro era presente anche il senatore Massimiliano Romeo il quale ha assicurato che interesserà anche Ministero delle infrastrutture. LuMiMed correrebbe parallelamente all’attuale tra Chiasso e Milano, poi lungo la Pavia-Tortona fino al mare. Per realizzare il progetto è stato richiesto anche un finanziamento alla Bei (Banca europea per gli investimenti)

Back To Top