Un viaggio è spesso la migliore fonte di ispirazione per un poeta: in Sudafrica il poeta Lorenzo Allegrini è rimasto affascinato dalla vista della Table Mountain, la montagna piatta che domina Cape Town, ed è ritornato in Italia con l’idea di raccontare con un poema sulla nascita della penisola del Capo di Buona Speranza, una delle meraviglie della natura. Così è nato il suo secondo libro “La leggenda del Capo di Buona Speranza” (Edizioni Il Viandante 2021, pp. 163) – uscito il 5 giugno in anteprima nazionale -, nel quale Allegrini ci regala un viaggio lungo un poema, una coinvolgente ed emozionante avventura ambientata nel passato senza tempo di un mito che attinge da leggende africane ed europee.
«La leggenda del capo di Buona Speranza»
Ne “La leggenda del Capo di Buona Speranza” il poeta, originario di Fabriano (Ancona) e trapiantato a Milano, utilizza il ritmo incalzante della tradizione poetica, con l’ottava rima, adattandolo alla contemporaneità, un mix che mira a catturare non solo il lettore, ma anche il pubblico di una serie di performance poetiche live. Si tratta del “Tour della Buona Speranza”, un nome che è anche un auspicio per il ritorno della cultura dal vivo in una fase difficile come quella attuale, di graduale uscita dall’emergenza sanitaria.
Inaugurerà il tour di presentazioni estive un evento all’Hug di Milano, il 10 giugno alle ore 19:30, quando il poeta marchigiano sarà accompagnato dalle musiche di Sergio Buttigè e introdotto da un ospite straordinario, il poeta Tommaso Di Dio, una delle voci italiane più autorevoli e importanti. Seguiranno una presentazione sabato 19 giugno presso la Biblioteca Multimediale Fabriano “R.Sassi”, con i musicisti Ilario e Alex Onibokun, e con la presenza dell’editore, Arturo Bernava, e altre date in diverse città italiane, tra cui Torino, Palermo, Catania solo per citare quelle che si terranno nel prossimo mese.
“La bellezza è persuasiva: di fronte al panorama della penisola del Capo di Buona Speranza, mi sembrava di essere sulla spalla di un gigante che con il braccio separava due oceani e mi sono chiesto se esistesse un mito locale sulla formazione di quella impressionante meraviglia naturale”, spiega il poeta Lorenzo Allegrini. “Abituato alla cultura europea – prosegue l’autore -, sono rimasto sorpreso di non trovare nulla del genere e ho deciso di scriverlo io stesso. Mettendo insieme i miei appunti di viaggio, studiando i miti e le leggende delle popolazioni locali africane e degli europei colonialisti, ho inventato una storia del tutto nuova che mette al centro i temi universali del viaggio e dell’amore, ma pure i temi storici e sempre attuali del razzismo e della difficile convivenza tra i popoli”.
“La leggenda del Capo di Buona Speranza” è il secondo poema di Allegrini, dopo il successo di pubblico di “Apocalisse Pop!” (Edizioni Il Viandante 2018, pp. 307), che conta cinque ristampe ed è diventato un vero e proprio tour di performance di oltre venti date nelle principali città italiane e anche all’estero, in particolare in Svizzera e Belgio.
“Pubblicare poesia in un mercato dominato dalla narrativa è una scelta coraggiosa”, dichiara l’editore, Arturo Bernava. “Ma noi crediamo nelle sfide – prosegue Bernava – e, come siamo stati premiati con il successo di vendite del primo poema di Allegrini, crediamo che anche ‘La Leggenda del Capo di Buona Speranza’ sia una storia coinvolgente che appassionerà i lettori. Inoltre siamo orgogliosi di continuare a investire nei libri e nella cultura in un momento particolare come questo, in cui le persone hanno più che mai bisogno di belle storie”.
“La leggenda del Capo di Buona Speranza” è disponibile nelle migliori librerie fisiche e online, e sul sito di Edizioni Il Viandante. Il libro è impreziosito dalla copertina dell’artista fabrianese Elisa Mearelli, che aveva già illustrato “Apocalisse Pop!”, mentre la prefazione porta la firma del palermitano Andrea Accardi, poeta, critico e collaboratore del blog letterario Poetarum Silva.
Soggetto del poema. “L’Africa è un gigantesco animale/ che non è mai rivolto verso il mare,/ ma questa volta l’evento fu tale/ che si dovette ogni scoglio voltare”. Una bambina bianca come l’avorio esce dalle onde e viene ritrovata da un pastore indigeno su una spiaggia. Doman, il saggio re dei Goring-haiqua, la cresce come una figlia, ma una profezia minaccia la prosperità e la pace della tribù ottentotta. Se la principessa Teti tornerà a bagnarsi nell’oceano per i popoli africani inizierà un’era di miseria e guerre. Heitsi-Eibib, leggendario eroe degli ottentotti, farà di tutto per salvare la principessa e sottrarla ai desideri predatori del dio del mare Poseidone. Giocando con il conflitto perenne tra l’Africa e il mare, che culmina con il sanguinoso sbarco dei coloni europei, evocato nell’opera dall’apparizione dell’Olandese Volante, il poeta utilizza l’espediente letterario del “manoscritto ritrovato” per inventare una avventura fantastica alla base della nascita della penisola del Capo di Buona Speranza.
Date del “Tour della Buona Speranza” confermate al momento. 10 giugno Milano; 19 giugno Fabriano (Ancona); 23 giugno Torino; 4 luglio Palermo; 5 luglio Catania; 5 agosto Trabocco Punta Le Morge (Chieti); 13 agosto Polignano a Mare (Bari); 16 giugno Ostuni (Brindisi); 17 giugno Mesagne (Brindisi); 12 settembre Serra San Quirico (Ancona); 18 settembre Villanova d’Asti (Asti).
Biografia di Lorenzo Allegrini. Lorenzo Allegrini è giornalista, poeta e autore teatrale. È nato a Fabriano, nelle Marche, nel 1982. Oltre a “La leggenda del Capo di Buona Speranza” (Edizioni Il Viandante, 2021), ha pubblicato il poema “Apocalisse Pop!” (Edizioni Il Viandante, 2018), quest’ultimo presentato con performance dal vivo in Italia, Svizzera e Belgio. Tra i suoi testi teatrali sono andati in scena “Rabbit! – La mossa del coniglio” e “Anarcord – L’ulcera dell’anarchico Fabbri”. Dopo aver collaborato con alcune delle principali testate di media e quotidiani nazionali e aver scritto di economia e finanza, cura adesso un blog di poesia su Huffington Post Italia mentre si occupa di comunicazione aziendale. Vive a Milano, e ha trascorso periodi a Mosca, New York, Roma e Torino



