L’“Automobile in corsa” di Balla ritrovata a Lugano

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L’“Automobile in corsa” di Balla ritrovata a Lugano

E’ stato ritrovato a Lugano “Automobile in corsa” un dipinto del pittore futurista Giacomo Balla rubato a Prato in Toscana, lo hanno comunicato i carabinieri del Nucleto Tutela Patrimonio Culturale di Firenze, che hanno portato avanti un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Prato. I carabinieri hanno fatto sapere che per rintracciare il prezioso dipinto sono state usate “sofisticate attrezzature tecniche-informatiche, grazie alle quali venivano ricostruiti i contatti tra le persone coinvolte ed i luoghi dagli stessi frequentati, giungendo all’individuazione presso un self-storage” dell’opera: un olio su cartoncino datato 1918, firmato Futurballa il cui valore è stato stimato in 500.000 euro (cica 548 000 franchi), fu rubato alcuni anni fa da una collezione privata insieme ad altri diciassette dipinti di artisti contemporanei tra i quali Carlo Carrà, Felice Casorati, Gino Severini, Mario Schifano e Mario Sironi, che sono tuttora oggetto di ricerca. L’individuazione del dipinto di Carra a Lugano è stata possibile grazie ad una rogatoria internazionale e alla cooperazione tra inquirenti italiani e Polizia Giudiziaria Cantonale di Lugano, non è stato reso noto chi la custodisse a Lugano, adesso  si trova nel caveau di una banca luganese a disposizione dell’autorità giudiziaria. Al termine delle attività investigative, tre persone sono state denunciate in Italia perché ritenute responsabili a vario titolo di esportazione illecita, riciclaggio e false informazioni al Pubblico Ministero. A due dei tre soggetti indagati è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza. 

 
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