Inchiesta Fontana, la Procura di Milano sollecita le autorità ticinesi

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Inchiesta Fontana, la Procura di Milano sollecita le autorità ticinesi

I magistrati della Procura della Repubblica di Milano hanno sollecitato le autorità del Canton Ticino a dare un esito alla rogatoria internazionale da loro avviata nel marzo scorso, nell’ambito dell’inchiesta in cui il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, è indagato con l’ipotesi di reato di autoriciclaggio e falso nella ‘voluntary disclosure’ relativa alla somma di 5,3 milioni di euro (circa 4 milione e 900mila franchi) che erano depositati su alcuni conti aperti a Lugano e che nel 2015 sono rientrati in Italia, secondo le ipotesi accusatorie una parte di quei soldi potrebbero essere frutto di presunta evasione fiscale. Fontana ha più volte ribadito che quella somma era il lascito ereditario di sua madre, i suoi avvocati hanno anche esibito una documentazione bancaria per dimostrare questa tesi. I pubblici ministeri Filippini, Furno. Scalas e Romanelli vorrebbero esaminare gli atti relativi alle movimentazioni finanziarie, in particolare dagli estratti conto.

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