Impagnatiello descrive il nuovo brand dell’Ugl

Articolo

Impagnatiello descrive il nuovo brand dell’Ugl

Gentile Direttore,
sull’onda dell’attenzione e del clamore suscitato dall’incontro tra Matteo Salvini e Marine Le Pen nella sede di Via Botteghe Oscure, l’UGL ha acquisito una dimensione internazionale grazie ad un interessante articolo di Daniel Verdú, corrispondente da Roma del quotidiano spagnolo “El Pais”. La definizione di sindacato operaio rappresenta l’incontrovertibile riconoscimento di un percorso intrapreso negli ultimi anni. UGL è un brand sindacale di successo, perchè ha scelto di adempiere alla sua naturale funzione. La salvaguardia del cosiddetto “sociale” (welfare), l’alacre e pervicace tutela delle conquiste dei lavoratori, la difesa della parità retributiva e occupazionale, la propensione alla concertazione e al dialogo costituiscono gli imprescindibili obiettivi che altri soggetti sindacali italiani hanno abiurato o attenuato nella ricerca di spazi a livello politico. Uno scenario che ha visto il progressivo deterioramento della oramai anacronistica triplice che, da una parte si è completamente appiattita a sostegno del Partito Democratico durante la metamorfosi renziana, dall’altra ha voluto rinverdire l’antico retaggio di sinistra, rispolverando antifascismo e lotta di resistenza in chiave buonista, con deviazioni pericolose nel contesto della questione immigrazione (vedi vicenda Nave Diciotti). L’UGL ha invece ribadito la centralità del sindacato come fulcro del sistema di relazioni della sfera economica-sociale, che deve contrapporsi quotidianamente alle sfide della globalizzazione permanente.

 

Matteo Impagnatiello
Segretario prov.le Ugl Utl di Parma

 

Back To Top