
“Il salame di Felino” secondo la Corte di Cassazione poteva essere prodotto a Cremona, e commercializzato con l’autorevole marchio, anche se è originario del paese parmense al quale deve il nome frutto di una tradizione antica di ben otto secoli. La decisione della Cassazione è arrivata dopo sedici anni di battaglie giudiziarie tra il colosso Kraft e i produttori locali che in primo e secondo grado avevano ottenuto la condanna della multinazionale per concorrenza sleale e illecita utilizzazione del marchio.
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