Il Museo degli orsanti e la polemica Vigoleno – Compiano

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Il Museo degli orsanti e la polemica Vigoleno – Compiano

museo orsanti

Dopo il riaccendersi del dibattito relativo al trasferimento del museo degli orsanti da Compiano a Vigoleno, nel Piacentino, dovuto anche ad un recente articolo del Fatto Quotidiano che ha ripercorso la vicenda, da Valeria Benaglia proprietaria del Museo è arrivata un’indiretta risposta attraverso delle roventi dichiarazioni rilasciate alla testata giornalistica “Piacenza 24”: “Non sono una ladra di musei” ha detto, affermando anche che: “In 11 anni di attività nessuno di quelli che oggi si stracciano le vesti per il museo aveva fatto nulla per sostenerlo o mantenerlo”, poi ha precisato: “Il museo è stato donato a me e quindi non possono rivendicare nulla. E’ vero che i cittadini hanno aiutato ad allestire il museo, però hanno fatto delle donazioni, per cui poi come vengono utilizzate non è più competenza dei donatori – e ripete – Non sono certo una ladra di musei, perché fa ridere che in 11 anni nessuno se ne sia mai occupato e oggi facciano di tutto per riaverlo”. Poi fa anche presente che dopo la sua iniziativa di porta via il museo, a Compiano “Si è risvegliata la coscienza che fino ad ora non c’era stata. Anche se gli ricordo che prima di andarmene avevamo fatto un incontro, nel quale avevo proposto il percorso dell’emigrante, che riunisca più province. Alcuni comuni sono interessati e a settembre torneremo a parlarne, ma a Compiano non hanno ancora aderito”. Valera Benaglia inoltre precisa che: “Compiano, purtroppo, nonostante sia un borgo bellissimo, non ha turismo. Il museo non bastava lasciarlo aperto, ma anche farlo vedere il più possibile al pubblico e ai visitatori. Se prima facevamo 1000 visitatori all’anno, ora siamo arrivati a 700 al mese. Vigoleno, pur avendo pochi abitanti, ha un flusso turistico molto maggiore. Inoltre ci hanno permesso di unificare i biglietti in modo cumulativo con il mastio del castello. E anche per questo abbiamo tanti visitatori. A Compiano, nonostante le richieste, non è mai stato possibile. Ho avuto la possibilità di stringere un accordo con il tour operator dei pacchetti turistici degli emigrati nel mondo, che ha appena acquistato 500mila biglietti per far arrivare gli italo-americani in Italia e nel pacchetto sarà inserito anche il museo di Vigoleno. A Compiano, questo, non sarebbe stato sostenibile pvisto che per arrivarci ci vogliono due ore e mezza da Parma” – e conclude – “la storia degli orsanti non è solo legata a Compiano o alle Valli parmensi. E’ tutti i nostri emigrati, anche nel Piacentino e oltre, che se ne sono andati all’estero. Era stata brava la signora Alpi a valorizzare questo patrimonio, legandolo a Compiano grazie al museo ma musicisti, giocolieri e ammaestratori, non erano solo parmigiani, quindi non ho sradicato nessuna cultura, portandolo dove non c’entra nulla. Tanto è vero che la consulta degli Emiliani nel mondo ha appoggiato il trasloco”.
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