Il comico Gene Gnocchi oggi ha festeggiato i suoi sessant’anni ha detto scherzosamente all’agenzia Ansa che lo ha passato “con le gemelle Kessler. Sono il loro toy boy”, poi più realisticamente ha aggiunto in realtà “stiamo cercando di imbastire una grande festa. Compiono gli anni anche la mia compagna, Federica, il 14 marzo e la mia bambina di due anni che si chiama Irene, il 9 marzo, e vorremmo fare un veglione, tipo festa dell’Unità con il gnocco fritto che dura 15 giorni”. Originario di Fidenza, dove è nato nel 1955, laureato in giurisprudenza e poi iscritto a filosofia – Eugenio Ghiozzi, vero nome dell’artista che da due anni vive a Faenza ed è padre, prima di Irene, di tre figli grandi avuti dalla prima moglie – spiega che il suo fare tante cose diverse, deriva da una “precisa filosofia di vita: meglio fare dieci cose male piuttosto che una bene. Non a caso Decathlon si chiamava uno dei miei primi spettacoli”. “Sono sempre stato – continua – contro il cretino specializzato. Gioco a pallone discretamente, canto un po’ malamente ma mi piace il rock e vado con la mia band a suonare nei locali. Sono appena stato in Puglia”.Calciatore in Serie C, da ragazzo, è stato riserva dell’Alessandria, tifoso del Parma e tesserato come giocatore, della crisi calcistica della città ducale ha detto: “Mi dispiace non solo per il Parma in sè ma dal punto di vista umano. Sono legato a loro da un affetto incondizionato”.
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