Il governo italiano ha chiesto di garantire l’accesso in Svizzera dei lavoratori trasfrontalieri che quotidianamente arrivano in Canton Ticino dalla Lombardia, a tal fine il Sottosegretario con delega ai rapporti bilaterali con i Paesi europei, Ivan Scalfarotto ha fatto sapere di aver avuto un colloquio con l’ l’Ambasciatrice svizzera a Roma, Rita Adam. Scalfatotto dopo ha detto: “Abbiamo insieme convenuto sull’importanza di garantire la continua apertura della frontiera tra i due paesi e l’accesso ai posti di lavoro dei nostri lavoratori nelle massime condizioni di sicurezza dal punto di vista sanitario. Ho anche fatto presente – aggiunge il Sottosegretario – le difficoltà aggiuntive che i frontalieri stanno incontrando a causa della chiusura di alcuni valichi di frontiera e chiesto che si operi nella massima garanzia anche per ciò che attiene alla conservazione dei posti di lavoro e al rispetto della necessità dei lavoratori di rientrare quotidianamente presso le proprie famiglie, evitando pernottamenti “forzosi” al di là del confine.Abbiamo infine convenuto con l’Ambasciatrice di sentirci con regolarità nelle prossime giornate per continuare a monitorare insieme la situazione. Del colloquio – ha concluso Scalfarotto – ho poi informato il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al quale ho assicurato la massima collaborazione istituzionale del Governo sulla vicenda.”



