
I docenti e i loro familiari che in veste di cittadini elettori sono desiderosi di esprimere il loro disappunto nei confronti del governo, per non aver mantenuto la sbandierata promessa di risolvere il problema degli insegnanti “quota ’96”, impedendogli ancora una volta di andare in pensione e di liberare ben quattromila cattedre per i colleghi precari, hanno una buona occasione di contestarlo venerdì sera al Parco ex convento di Fontevivo (Parma), dove alla Festa provinciale del Pd alle ore 20 è atteso per “parlare di scuola” il sottosegretario all’istruzione Roberto Reggi, uomo forte del Pd di Piacenza (che seppur non eletto, in quanto mai candidato al parlamento, per nomina democratica di Renzi ricopre un posto di rilievo nella compagine governativa). Prima della grave retromarcia sui “quota 96”, il governo ha compiuto un altro pesante intervento, che da settembre colpirà per prima la scuola, poi dal prossimo gennaio anche gli altri settori. Ha praticamente dimezzato, con un blitz estivo, la possibilità per i sindacati rappresentativi (tali per numero di iscrizioni certificate dall’Aran e per i voti conquistati alle Rsu) di poter svolgere la loro attività in difesa dei colleghi, eliminando per legge il 50% per cento degli esoneri per mandato sindacale, sguarnendo così un importante presidio di difesa lasciando la scuola italiana sempre di più priva di democrazia e nelle mani di un crescente numero di “presidi – padroni”. Sarebbe opportuno che i docenti, principalmente quelli che sono iscritti o elettori, del Pd facciano sentire la loro voce. Noi come Gilda di Parma non organizzeremo nulla in occasione della presenza di Reggi, non ci interessa la propaganda. Non sta bene che un’organizzazione “irrompa” in casa di altri, vorremmo però che gli elettori danneggiati si rivolgessero direttamente alla politica chiedendole di rendere conto sul territorio laddove essa chiede i voti.
Salvatore Pizzo
Coordinatore Gilda Unams Parma
(testo pubblicato ai sensi della legge 300/70)
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