Il Comune di Grado ha negato l’occupazione di suolo pubblico ad un esercizio commerciale basandosi su un regolamento comunale non ancora vigente, questo il motivo che è alla base di una decisione del Tribunale Amministrativo del Friuli Venezia Giulia che ha annullato il diniego che che l’ente locale ha opposto ad una pizzeria che sta sul Lungomare Nazario Sauro. A rivolgersi ai giudici amministrativi è stata Food San Grisogono S.r.l., difesa dagli avvocati Davide Camporese, Domenico Menorello e Andrea Scuttari, il Comune di Grado era rappresentato dall’avvocato Francesco De Benedittis. Il parere contrario era stato espresso dalla giunta comunale di Grado nella seduta del 18 giugno 2019. La società ricorrente è titolare della “Pizzeria Vistamare”, era stata autorizzata dal Comune ad occupare con sedie, tavoli, divani ed ombrelloni il suolo pubblico fino al 31 dicembre 2019, per una superficie complessiva di 96,78 metri quadri, successivamente, ha chiesto di occupare, ugualmente fino alla stessa data, un’ulteriore superficie esterna, adiacente al locale, per un’estensione complessiva di 94,86 metri quadri per una superficie totale di mq. 191,64 che contrasta con il Piano dei dehors, in fase di approvazione da parte della Soprintendenza e successivamente del Consiglio Comunale, il quale fissa una soglia massima di 95 mq. Il Tar nella sua sentenza scrive: “Si deduce l’illegittimità del provvedimento, in quanto basato su una fonte normativa (il regolamento comunale in itinere) non ancora vigente”. Il Comune di Grado è stato condannato a rifondere alla società ricorrente le spese del giudizio. La sentenza è stata presa dal collegio composto dai magistrati: Oria Settesoldi (Presidente); Manuela Sinigoi (Consigliere) e Lorenzo Stevanato, Consigliere (Estensore)



