Funghi, tartufi e castagne, appuntamenti emiliani

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Funghi, tartufi e castagne, appuntamenti emiliani

Il 7 e l’8 settembre 2019, la Festa del Fungo a Succiso (RE) apre idealmente il calendario con due giornate a base di mercatini, prodotti gastronomici locali e menu dedicati al re della manifestazione. La segue a ruota – e neanche troppo distante – la Festa del Fungo di Asta di Villa Minozzo (RE), che nell’occasione presenta anche il Primo Campionato del Fungo della Val d’Asta, in programma l’8 settembre. I frutti autunnali del bosco diventano allora la cornice culinaria naturale nell’attesa di una competizione che arricchisce lo spirito dell’evento.

Dal 13 al 15 settembre, si sale fino a San Giorgio Piacentino (PC) per la 23esima Festa del Fungo e il Palio del Fungaiolo, mostra mercato a tema, con stand gastronomici, bancarelle di commercianti e creativi lungo le vie e le piazze del paese. Tutte le sere, i profumi dei piatti tipici piacentini e la musica dal vivo delle migliori orchestre animano un’atmosfera che si fa gioiosamente tesa quando coppie di esperti cercatori provenienti dai comuni del circondario si sfidano sul terreno del fungo dalle dimensioni maggiori o della raffinatezza delle composizioni di miceti.

Scendendo verso Parma, nei weekend del 14 e del 21 settembre, la Fiera del Fungo di Borgotaro IGP (PR) propone una lussuosa edizione che promette di riempire lo stomaco ma anche gli occhi e le orecchie, con degustazioni, cookingshow, mostre, spettacoli di musica itinerante e giochi. Contrassegnato dal 1993 con il marchio IGP, il fungo di Borgotaro è unanimemente considerato un prodotto superiore rispetto agli altri porcini. La sua festa richiama ogni anno appassionati da ogni parte d’Italia e migliaia di cercatori affezionati ai boschi del comprensorio. Sui banchi, i visitatori possono trovare tantissimi prodotti freschi, secchi e conservati, mentre ristoranti e agriturismi aderenti all’iniziativa propongono menu a tema. Ogni serata sarà all’insegna di “Musicucinando”, con moderne proposte di street food che si fondono con la street music, e ci sarà spazio anche per la musica dal vivo con il “Conciorto” (che vedrà protagonisti i vegetali al posto degli strumenti), per la Mostra micologica, per il mercato dell’antiquariato e per la Mostra del coltello artigianale.

 

Ottobre

Il 4, il 5 e il 6 ottobre 2019, festeggia i 24 autunni la Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto (PR), la più importante manifestazione italiana incentrata sul protagonista assoluto del sottobosco. Appuntamento fisso dal 1996, la rassegna è un’occasione per avventurarsi in un profumato regno enogastronomico, scoprendo contemporaneamente un territorio come quello dell’Appennino Parmense, palcoscenico d’eccezione di spettacoli ed eventi a tema porcino e non solo.

La 29esima edizione della Rassegna Provinciale del Tartufo e dei prodotti del Sottobosco, in programma a Pecorara (PC) il 20 ottobre, permette di confermare e arricchire la consolidata formula con vendita ed esposizione di tartufi, funghi e prodotti del sottobosco, manufatti di artigiani e oggettistica di hobbisti. La premiazione dei tuberi più belli aggiunge un pizzico di agonismo a una manifestazione che propone anche show cooking, stand gastronomici con piatti tematici e gare di cani da tartufo con relativa premiazione.

Il 6 ottobre, la 30esima Festa dell’Uva e Mostra del Fungo e del Tartufoporta a Bobbio (PC) una lunga lista di iniziative a corollario della tradizionale sagra con esposizione-mercato di prodotti tipici e contadini. In particolare, la gara di cani da tartufo, la castagnata e la festosa pigiatura dell’uva sono ormai diventati momenti cult che si alternano al ritmo della musica tradizionale.

Scivolando invece verso sud, nel weekend del 12 e del 13 ottobre, è possibile imbattersi nel Campionato Mondiale del Fungo, organizzato a Cerreto Laghi(RE) in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. L’evento è una sorta di tutto il fungo minuto per minuto, olimpiade naturalistica e gastronomica suddivisa in specialità quali ricerca, raccolta, studio, racconto, fotografia e, ovviamente, cucina. Ad animare la gara – che richiede la partecipazione obbligatoria alla serata formativa del 12 ottobre – è il desiderio di incentivare il rispetto dell’ambiente e la corretta conoscenza del mondo dei funghi.

La 56° Festa della Castagna di Marola (RE) – che quest’anno conquista le domeniche del 13, del 20 e del 27 ottobre – ha accresciuto la propria fama mantenendo intatto lo spirito della prima edizione e la qualità di un prodotto di altissimo livello. Il simbolo della manifestazione è lo scenografico padellone da record, che – seppur pronipote di quello delle origini – continua a stupire per l’indefessa attività al servizio della causa, mentre tutto intorno le iniziative si moltiplicano, tra gite guidate nei castagneti secolari e appuntamenti per bambini. Un caratteristico trenino vintage, Marola express, assicura il collegamento tra i parcheggi e il centro del paese nel corso di 3 domeniche in allegria alla riscoperta di tradizioni montanare, storia e cultura, in un paesaggio incantevole.

 

Novembre

Tra il 20 ottobre e il 17 novembre, la Fiera Nazionale del Tartufo Nero di Fragno trasforma la piccola frazione di Calestano (PR) in un’autentica capitale del diamante della terra. Per sette domeniche consecutive, quello che è uno dei profumi caratteristici dell’autunno diventa l’aroma di fondo di una manifestazione dal programma ramificato, inclusivo di fiere-mercato, convegni e conferenze, esposizioni con vendita di prodotti tipici, arte di strada e musica nei borghi. Inutile dire che il clou è rappresentato dai tanti menu a tema proposti dai ristoranti del luogo.

Lasciandosi trasportare dal richiamo del tubero, si giunge infine a Cavola, frazione di Toano (RE), dove il terzo weekend di novembre va in scena la 32esima edizione della Festa del Tartufo. Tra bancarelle di artigianato locale e stand gastronomici, la piazza della piccola Alba Reggiana diventa il centro di una mostra mercato dove acquistare e assaggiare anche funghi, salumi e lambrusco della zona, Parmigiano, pecorino, caldarroste e vin brulé. Il clima di festa si estende naturalmente anche ai ristoranti del paese, che adeguano le loro proposte allo spirito dell’evento.

 

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