
Il talk show 18.20 in corso a Salsomaggiore Terme il prossimo 24 agosto sarà un’opportunità per porre all’attenzione del grande pubblico un qualcosa di cui si parla poco, la Sindrome di Asperger. A mettere sotto i riflettori questa tipologia di disturbo sarà Elisabetta Miari, che dopo il romanzo di esordio in cui ha posto l’accento sul vuoto che lascia la perdita di una persona amata, da poco ha cominciato a scrivere un romanzo il cui titolo provvisorio dovrebbe essere “La guerra di Maria”: parla della storia i una bambina Asperger che subisce una violenza nell’ambito scolastico e di un bancario, la cui storia con una signora della Milano bene più vecchia di 15 anni viene scoperta dalla moglie, con i relativi retroscena e complicazioni varie. L’esistenza dei due si incrocerà per caso, ma ne determinerà il corso reciprocamente. Alla base di questa nuova fatica letteraria c’è una conoscenza profonda e una ricerca dettagliata della sindrome di Asperger. Questa patologia, rientra, anche se di poco, nelle sindromi dello spettro autistico, ma viene definita “ad altissimo funzionamento” perché chi ne soffre e’ praticamente “normale” e non è isolato dal mondo come l’autistico, ma ha spesso problemi a socializzare e tende a preferire la scienza e la tecnologia al mondo reale, per quella che un tempo avrebbero definito grande timidezza. Ne deriva che molti Asperger sono diventati famosi e hanno persino segnato il corso dello scibile umano come Einstein o della tecnologia come Steve Jobs e Bill Gates e migliaia di altri inventori/programmatori raggruppati spesso con l’appellativo di “nerd”. La letteratura a la cinematografia nell’ultimo decennio ha dedicato molta attenzione a questi personaggi interessanti e a volte bizzarri, comunque mai banali. Dice Elisabetta Miari: “Ho potuto empiricamente contare sinora ben undici film, otto serie Tv e ventuno romanzi che hanno per protagonista o uno degli interpreti un soggetto Asperger. Senza contare le centinaia di trattati scientifici”. In Italia solo da pochissimi anni se ne parla, mentre nel resto del mondo, Stati Uniti per primi, sono già 20 anni che l’Asperger è nota, dal 1981 precisamente, quando Lorna Wing le diede questo nome, in onore di Hans Asperger che l’aveva per primo studiata, in un articolo su una rivista medica. Miari fa presene che: “In Italia ancora pochi sanno cosa sia, le scuole non sono preparate, il sistema sanitario nazionale offre un supporto psicologico con un anno e mezzo di attesa. La mentalità della gente nei confronti di chi non e'”neurotipico”, anche se molto intelligente, è sempre penalizzante per chi me soffre, tanto che spesso le famiglie decidono di tenerlo nascosto quasi fosse una colpa e non una caratteristica da sviluppare ed esaltare nella sua peculiarità”.
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ore 18.20, Gazebo di Viale Romagnosi ( in caso di maltempo Terme Berzieri)
Quando parla Gaber.
Enzo Iacchetti, Lorenzo Beccati, Elisabetta Miari, Silvia Olari
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