Svas Biosana S.p.A. ha ottenuto l’annullamento di tutti gli atti attraverso i quali l’Ente per la Gestione Accentrata dei Servizi Condivisi (Egas) del Friuli Venezia Giulia aveva affidato la fornitura di dispositivi emostatici e sigillanti alla Johnson & Johnson Medical S.p.A.. Nel procedimento che si è svolto davanti al Tar la Regione non si è costituita. SVAS ha eccepito, in particolare, gli atti inerenti la positiva valutazione dell’offerta tecnica della controinteressata. Johnson & Johnson ha eccepito l’inammissibilità del ricorso per genericità e/o “per insindacabilità delle valutazioni tecnico qualitative espresse dalla Commissione giudicatrice, nonché l’inammissibilità del secondo motivo per carenza di interesse, atteso che SVAS non ha fornito adeguata prova di resistenza. Ha, poi, comunque contestato la fondatezza delle doglianze ex adverso svolte e concluso per la loro reiezione”. In pratica la lite si è basata sui paametri che hanno attribuito i punteggi alle rispettive offerte. Si legge nella sentenza del Tar: “Lo svolgimento delle prove pratiche e il disordinato resoconto che delle stesse è stato dato appalesano, pur tuttavia, che la valutazione poi definitivamente resa dalla Commissione giudicatrice sull’offerta tecnica della ricorrente in relazione ai criteri “caratteristiche del prodotto” e “maneggevolezza del presidio/praticità d’uso” è sfornita di adeguati e corretti elementi di riscontro, tali da renderla del tutto illogica, irragionevole e, in ogni caso, non supportata da validi supporti istruttori”. I magistrati scrivono anche che “se ne trova traccia solamente in alcuni dei “fogli sparsi” che costituiscono i disordinati e difficilmente intellegibili esiti delle prove pratiche”. Il Tar ha condannato l’EGAS e la società controinteressata al pagamento a favore della ricorrente delle spese di lite, che vengono liquidate in complessivi 4mia euro. La decisione è stata presa dal collegio composto dai giudici Oria Settesoldi (Presidente), Manuela Sinigoi (Consigliere, Estensore), Nicola Bardino (Referendario), Svas è stata assistita dall’avvocato Luigi Tretola, Johnson & Johnson Medical S.p.A. dai legali Mario Zoppellari e Alessandro Tudor.



