Dopo quasi 19 anni dal crack Parmalat è stata emessa l’ennesima sentenza che riguarda lo scandalo finanziario più imponente che sia mai avvenuto in Europa, andarono in fumo 14 miliardi di euro. Il Tribunale di Parma ha condannato tre ex manager di Bank of America, erano tra gli otto imputati nel processo per alcuni profili di bancarotta fraudolenta impropria. Secondo l’ipotesi accusatoria negli anni ‘90 avrebbero continuato a concedere prestiti alla Parmalat per oltre 1 miliardo di dollari, contribuendo ad aggravarne il dissesto finanziario. I manager sono:
Luca Sala, condannato a 7 anni, (manging director del Corporate Investment Banking di Bank Of America Milan brach, nonchè relationship sul cliente Parmalat fino al giugno 2003, poi consulente di Parmalat spa dal 2003 sino alla data del default)
Luis Alfonso Moncada, 6 anni e 6 mesi, (managing director del credit approval di Bank Of America Milan brunch)
Antonio Luzi, 6 anni (associate corporate Investment banking di Bank Of America Milan brunch)
ll Tribunale ha disposto la confisca di 45 115.780 dollari a Sala, 3.132.240 dollari a Moncada e 936.800 dollari a Luzi. Il collegio giudicante ha disposto una provvisionale, immediatamente esecutiva per le parti civili, pari al 3% dell’importo nominale del valore delle obbligazioni o azioni possedute, con il limite massimo di 5mila euro. Sono stati assolti Patrizia Medvedich (ex-vice presidente del corporate investment banking di Bofa); George Louis Sampanis (ex di Banca of America Securites), David Chalck (ex-managing director responsabile del credit approval della sede londinese di Bofa), Michael Lau(managing director di Bank of America securities LLC – Uspp Team New York)e l’avvocato inglese Nigerl Anthony Wright (dello studio legale che ha prestato assistenza legale a Bank Of America, studio Mayer Brown Rowe e Maw)
Gli indagati erano accusati a vario titolo di concorso in bancarotta, ed alcuni di loro persino di usura. Tutte le operazioni finanziarie contestate dalla Procura di Parma sarebbero avvenute tra il 1996 ed il luglio del 2003, secondo gli inquirenti alcuni manager di Bank of America ed i loro complici avrebbero contribuito ad aggravare il dissesto di Parmalat conoscendone la situazione finanziaria, imponendo all’azienda di sottoscrivere polizze assicurative esose per elargire i finanziamenti.
A pagina 12 del primo filone d’inchiesta(936/2006), si legge che Bank of America viene contestato di aver percepito commissioni bancarie “illecitamente conseguite” per 19milioni 186mila 294 dollari americani. A pagina 10, in riferimento alla condotta dei manager della banca, si legge anche “con più azioni di un medesimo disegno criminoso, distraevano da Parmalat ingenti somme di denaro”, indicando anche (a pag.11) anche le somme contestate per un totale di 93milioni di dollari 709mila 452dollari, dei quali secondo i pm sarebbero state percepite, tra gli altri, da:
Luca Sala (49milioni 226mila 632 dollari);
Antonio Luzi ( 900mila dollari)
Luis Moncada (almeno 3milioni di dollari, oltre ad un importo non quantificato in franchi svizzeri).
Salvatore Pizzo




