Confagricoltura Piacenza alla Presidente: peste suina, bisogna fare di più

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Confagricoltura Piacenza alla Presidente: peste suina, bisogna fare di più

Una missiva con richieste e proposte alla presidente della Cabina di regia provinciale per contrastare la Peste suina, Monica Patelli, è stata inviata dalla Sezione di Prodotto Carni Bovine e Suine di Confagricoltura Piacenza che si è riunita qualche giorno fa per condividere lo stato di avanzamento dei lavori della Cabina e al contempo aggiornarsi sullo stato dell’emergenza. Gli allevatori riuniti hanno discusso una serie di questioni pratiche su modalità e tempi degli spostamenti, autorizzazioni e quant’altro sta costituendo un problema, soprattutto, hanno congiuntamente deciso di portare il loro contributo all’interno della Cabina per il tramite di Giovanna Parmigiani, presidente di sezione di prodotto, che siede in loro rappresentanza all’interno della Cabina medesima e di incalzare l’organismo i cui tempi, ad avviso degli allevatori, sono troppo dilatati e incompatibili con la situazione.“Gentilissima – si legge nel documento – le rappresentiamo le seguenti richieste e proposte. I suinicoltori ritengono che le tempistiche ad oggi fissate per gli incontri di aggiornamento della cabina siano incompatibili con l’emergenza e chiedono, comprendendo l’impossibilità di indire riunioni collegiali più ravvicinate, un’informazione, attraverso report e verbali, almeno settimanale sulle azioni messe concretamente in campo dalla cabina nel tempo intercorrente tra gli incontri. Si evidenzia che la mancanza di celle frigorifere per stoccare le carcasse nel rispetto delle norme costituisce ad oggi un impedimento pesante all’aumento degli abbattimenti e si chiede alla Presidente della Cabina di regia che si interfacci con l’Ausl affinché venga velocemente risolto il problema. La sezione unanimemente sottoscrive la proposta già presentata in Cabina dalla propria presidente di autotassarsi per contribuire nella messa a disposizione delle attrezzature agli Atc per incrementare efficacemente agli abbattimenti. Viene ribadita anche la disponibilità a fornire un incentivo economico anche per gli abbattimenti, parimenti si richiede che almeno una parte dei fondi che la Regione ha dichiarato di poter mettere a disposizione per la gestione dell’emergenza vengano destinati alla copertura delle spese di caccia sostenute dai bioregolatori, specificatamente si chiede che venga stanziato un incentivo superiore e dedicato per l’abbattimento delle femmine di cinghiale.

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