Diciannove persone di etnia rom sono stati arrestati a Milano per sfruttamento della prostituzione, tra le giovani sfruttate alcune avevano anche 13 – 14 anni. Le indagini, partite nell’agosto del 2011 dopo una serie di dettagliate lettere anonime, hanno portato a stabilire che la banda tra l’altro esigeva da ragazze di altre organizzazioni il pagamento di una sorta di “tassa” sull’occupazione del pezzo di marciapiede dove si vendevano: quelle che si prostituivano nelle strade del loro territorio, anche se appartenenti a un’altra organizzazione, dovevano dare loro una percentuale dei guadagni. Le ragazze, attirate in Italia con una scusa, venivano prelevate in Romania Secondo i poliziotti, le vittime erano al centro di una vera e propria tratta: prima comprate e poi vendute, venivano tutte sottoposte ad aggressioni fisiche e morali dagli affiliati e ridotte in condizioni di schiavitù.
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