In pieno inverno è stato preso di mira da due distinte bande di vandali che gli hanno mandato in frantumi i vetri della roulotte in cui vive lasciandolo al freddo, ma una gara di solidarietà ha fatto si che l’uomo non rimanesse al gelo. Il protagonista di questa vicenda è un clochard, T.B. cinquantenne originario del Canton Ticino, che ha deciso di vivere ad Arezzo. Nella notte fra Natale e Santo Stefano dei teppisti hanno preso a sassate la sua roulotte spaccando i finestrini, gli stessi vandali si erano pentiti offrendosi di ripagare una parte dei danni, ma qualche giorno dopo un’altra banda con modalità simili gli ha sfondato l’ultimo vetro della roulotte che era ancora integro. I primi vandali gli hanno lasciato un biglietto: «Siamo quelli che ti hanno preso a sassate, pensavamo che fossi pericoloso ma ci siamo resi conto di esserci sbagliati». L’uomo disse ai giornalisti delle testate locali: «Bene, ma sarebbe stato meglio se mi avessero pagato i danni», dopo Capodanno trovò un’altra busta lasciata accanto alla roulotte, conteneva 80 euro: «Perdonaci ma non possiamo permetterci di più». I clienti di un bar della città toscana commossi hanno avviato una colletta e in poco tempo hanno raccolto i 700 euro necessari alle riparazioni. T.B. è un ex falegname arrivato ad Arezzo circa 10 anni fa dormiva per strada, anche allora alcuni cittadini si commossero e prima gli pagarono una stanza in albergo e poi gli comprarono la roulotte da allora sistemata nel parcheggio di una scuola. Il Comune di Arezzo ha offerto all’uomo anche una sistemazione meno precaria, lui però l’ha rifiutata.



