Barilla diventa gay friendly

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Barilla diventa gay friendly

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Barilla da azienda finita nel mirino degli attivisti gay circa un anno fa per una dichiarazione ritenuta offensiva, espressa da Guido Barilla in un’intervista radiofonica, oggi è addirittura un’azienda gay friendly. Ha ottenuto 100 punti al Corporate Equality Index della Human Right Campaign, associazione americana per i diritti degli omosessuali che ogni anno stila una lista delle compagnie gay friendly. Barilla ha esteso i benefici sanitari ai dipendenti transgender e l’avvio di politiche interne antidiscriminazione, con tanto di corsi per tutta la sua forza lavoro. Ha fatto una donazione ad un’associazione contro il bullismo antigay – la Tyler Clementi Foundation- e inserito una coppia di lesbiche fra le famiglie tipo di una campagna promozionale del sito Share the Table che promuove il piacere di mangiare assieme in famiglia. Alla “svolta” di Barilla ha lavorato David Mixner, uno storico attivista statunitense dei diritti gay.

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