Una baracca pericolante del campo rom porta ad uno scontro istituzionale finito in tribunale: l’Agenzia del Demanio, rappresentata dall’Avvocatura dello Stato, ha impugnato un atto del Comune di Udine che intimava all’ente proprietario del suolo di provvedere a tutela della pubblica incolumità. L’ente locale è stato difeso dagli avvocati Giangiacomo Martinuzzi, Claudia Micelli e Giuseppe Sbisa’. Il provvedimento contestato è stato emesso del dirigente comunale il lo scorso 10 ottobre ed ordinava all’Agenzia del Demanio di “eliminare il pericolo di crollo che minaccia una baracca insistente su suolo statale”. I giudici del Tar del Fiuli Venezia Giulia hanno ritenuto l’atto illegittimo in quanto, norme alla mano, per situazioni relative all’incolumità pubblica “è previsto l’intervento del Sindaco (e non del dirigente comunale) che può ingiungere ai proprietari adeguate azioni per l’eliminazione delle situazioni di pericolo”- La sentenza è stata emessa dal collegio giudicante composto dai magistrati: Oria Settesoldi (Presidente), Manuela Sinigoi (Consigliere) e Lorenzo Stevanato (Consigliere, Estensore).



